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Referendum, il Pd a piazza del Popolo
Renzi: “Nessuno lasci frigoriferi…”

29 ottobre 2016 Cronaca, Omniparlamento, Politica

Una “piazza del popolo, e non del populismo”. E’, nelle parole del premier e segretario Pd Matteo Renzi, che ha concluso l’evento, quella che ha ospitato, proprio a piazza del Popolo, la manifestazione nazionale organizzata dai dem a sostegno del Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. Bandiere del Pd, gazebo con materiale divulgativo e striscioni con su scritto “Sinistra per il sì”, esibizioni musicali, tra le quali ‘Bella ciao’ e musica popolare, e interventi di esponenti della società civile, del mondo dello sport, dello spettacolo, come Nicola Giuliano, produttore del film premio Oscar “La Grande Bellezza”, della politica, come il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Arrivato sul palco sulle note di “O’ sole mio”, Renzi ha spiegato: “Questa piazza è del popolo e non del populismo, di uomini e donne che credono alla politica e vogliono bene all’Italia”. “Noi avevamo bisogno di questa giornata, di voi, vi siamo grati di questo straordinario abbraccio”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, che ha poi ironizzato sulle parole del sindaco di Roma Virginia Raggi sul tema dei rifiuti. “Nessuno si permetta di lasciare frigoriferi in piazza, perché noi i complotti non li accettiamo”, la frase di Renzi, che ha detto anche: “Non basta dire onestà, onestà, onestà”. “Serve concretezza, competenza, capacità di risolvere i problemi. L’onestà è anche il nostro grido, ma la politica onesta è la politica capace. Se parli di onestà e non sai risolvere i problemi della tua città non sei credibile. L’onestà è un prerequisito non una condizione”.
“C’è chi sfoga rabbia e inquietudine insultando gli altri su social network, inventando cose brutte e negative – ha proseguito il premier – E ci sono persone che cercano passo dopo passo – sindaci e amministratori – che cercano di portare più avanti il senso della bellezza del nostro paese. Quelle donne e quegli uomini, che pensano si possa solo insultare, devono avere avuto una vita difficile. A loro va il nostro abbraccio e un saluto affettuoso affinché anche la loro sia una vita più felice”.

Non è mancato un passaggio anche su Massimo D’Alema: “Nei giorni scorsi D’Alema ha detto delle parole sugli anziani che vorrei fossero parole scappate per sbaglio. Il punto è un altro: come mi ha detto prima qualche sindacalista dei pensionati: ‘Noi votiamo sì perché li abbiamo visti all’opera’”. “Stasera si mettono indietro le lancette” per l’ora solare, con il No al referendum costituzionale “rischiamo di mettere indietro le lancette di una generazione”, ha detto ancora Renzi, per il quale “il vero partito della Nazione è quello del No, che va da Brunetta a Travaglio, da Gasparri a Tremonti, da Berlusconi a D’Alema, che dice solo No, questo è il partito che vuole bloccare l’Italia”.

In piazza tra gli altri anche il presidente del Pd Matteo Orfini, e l’esponente della minoranza dem Gianni Cuperlo.