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Recuperate medaglie di Facchetti
Presi gli autori del colpo a Milano

17 febbraio 2016 Cronaca

Sono stati arrestati dalla polizia, sulla bretella dell’A1 Roma Nord, i due responsabili della rapina ai danni di un istituto di credito in provincia di Milano nella quale erano stati trafugate , tra le altre cose, alcune medaglie del campione della Nazionale italiana e dell’Inter Giacinto Facchetti. Il colpo era stato messo a segno il 12 febbraio, nella Banca Popolare di Bergamo a Cassano d’Adda (Mi). La polizia, oltre alle medaglie, nell’auto dei malviventi ha recuperato 800.000 euro e alcuni oggetti in oro. I particolari dell’operazione saranno illustrati alle ore 11 presso la Sottosezione Polizia Stradale di Roma Nord a Fiano Romano, Via Milano 8. Una pattuglia della Polizia Stradale della Sottosezione di Roma Nord in servizio di vigilanza stradale sull’Autostrada del Sole, si è insospettita per il comportamento di un conducente che, alla vista dell’auto della Polizia, rallentava quasi a fermarsi in corsia d’emergenza per farsi superare. I poliziotti hanno deciso dunque di fermarsi e di controllare le due persone a bordo della macchina: dalla banca dati delle forze di polizia risultavano vari precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, nonché la necessità di notificare ad uno dei due un atto del Questore di Novara di non ritorno in un comune della provincia.
Dalla successiva perquisizione dall’imbottitura dell’auto sono stati rinvenuti più di ottocentomila euro, gioielli, preziosi orologi e monete d’oro oltre ad una maschera, usata per le rapine. Le indagini hanno consentito di risalire ad una rapina con sequestro di persona effettuata venerdì 12 febbraio alla Banca Popolare di Bergamo di Cassano d’Adda, in provincia di Milano.
Nel bottino anche il contenuto delle cassette di sicurezza tra cui quella della famiglia Facchetti che conteneva le medaglie d’oro della Federcalcio ricevute per le sue gloriose presenze in Nazionale ed altri cimeli sportivi del grande campione Giacinto, che ne hanno fatto uno dei calciatori più amati di sempre. Il figlio Gianfelice, in vacanza in montagna, ha saputo del ritrovamento da parte della Polizia Stradale prima ancora di aver avuto notizia del furto e ha voluto mandare un messaggio di ringraziamento via WhatsApp ai poliziotti per il grande valore affettivo che rappresentano quei ricordi del padre, che continua ad essere un esempio di stile e sportività anche per i giovani che non l’hanno conosciuto.