lunedì 11 dicembre 2017 14:41:38
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Rapine e racket al campo nomadi
Tre fermi alla Barbuta

26 gennaio 2017 Cronaca

C’è l’ombra del racket dietro la rapina compiuta ai danni di una famiglia residente nel campo nomadi della Barbuta. Le indagini sono partite proprio dalla denuncia delle vittime che riferivano come a seguito di insistenti richieste di denaro da parte di uno dei più influenti “capo clan”, si erano visti irrompere armi in pugno nella quiete famigliare e spossessare con violenza dei gioielli di famiglia. Per questo sono scattate le manette nei confronti di A.H. 53 anni con precedenti, H.M. di 37 anni ed A.M. di 33. Stando a quanto emerso dalle indagini dei caschi bianchi sembra che il trio esercitasse per il tramite di violenze e minacce, un regime di subordinazione e terrore, su tutte le famiglie residenti nel campo, assoggettandone gli abitanti alle proprie richieste.
Le perquisizioni sono iniziate all’alba. Agenti del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, diretti dal Vice Comandante del Corpo Antonio Di Maggio, hanno svolto le verifiche per rintracciare i responsabili dell’efferata rapina. Gli agenti del gruppo G.P.I.T., hanno passato al setaccio ben sette moduli abitativi del Campo “la Barbuta”, trovando una replica di una P 38 e parte della refurtiva, in particolare un antico anello d oro massiccio ornato con sette diamanti ed un rubino.