martedì 26 settembre 2017 01:58:40
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Raggi indagata per abuso d’ufficio
“Ho avvisato Grillo, sono serena”

24 gennaio 2017 Omniparlamento, Politica

Il sindaco di Roma Virgina Raggi è stata iscritta nel registro degli indagati per abuso d’ufficio e falso nell’ambito della vicenda legata alla nomina di Renato Marra – fratello di Renato Marra, ex campo del personale del Campidoglio- a capo del Dipartimento del turismo del comune di Roma. “Oggi mi è giunto un invito a comparire dalla Procura di Roma nell’ambito della vicenda relativa alla nomina di Renato Marra a direttore del dipartimento Turismo che, come è noto, è già stata revocata. Ho informato Beppe Grillo e adempiuto al dovere di informazione previsto dal Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle – scrive Raggi un post su Facebook – Ho avvisato i consiglieri di maggioranza e i membri della giunta e, nella massima trasparenza che contraddistingue l’operato del M5S, ora avviso tutti i cittadini. Sono molto serena, ho completa fiducia nella magistratura, come sempre. Siamo pronti a dare ogni chiarimento”.   Il sindaco sarà ascoltata dai magistrati il prossimo 30 gennaio. L’iscrizione nel registro degli indagati è stata effettuata dopo l’arrivo in procura della relazione dell’Anac sulla questione della nomina di Renato Marra. Insieme alla sindaca risulta indagato -solamente per abuso d’ufficio- anche Raffaele Marra, fratello di Renato. Secondo la procura, Virginia Raggi avrebbe detto al responsabile anticorruzione del Comune che proprio per la nomina di Renato Marra avrebbe agito in autonomia. Per quanto riguarda l’ipotesi di abuso di ufficio, invece, l’indagine della procura verte sul fatto che Raggi non avrebbe seguito la procedura di comparazione dei curricula per la selezione del nuovo capo di dipartimento del turismo, per giunta senza impedire a Raffaele Marra di partecipare all’iter per la nomina del fratello. In attesa di ascoltare il sindaco, i magistrati di piazzale Clodio hanno ascoltato oggi l’assessore Adriano Meloni e un funzionario del campidoglio. Nell’incartamento sono state inserite alcune delle chat finite in un altro procedimento a carico di Raffaele Marra, e una breve conversazione avuta su telegram da Raggi e il suo ex capo del personale.