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QUALITÀ VITA, RICERCA WIKIROMA: I 7 PRIMATI POSITIVI E NEGATIVI DELLA CAPITALE

24 febbraio 2016 Omniparlamento

Dai sette Re ai sette Colli ai sette primati – 4 negativi e 3 positivi – della Capitale nei confronti delle altre grandi città italiane. Roma è la città dove si impiega di più per raggiungere il posto di lavoro: 31 minuti. Dove ci sono il maggior numero di cause civili: il 18% della popolazione ne ha una. Dove c’è il maggior numero di residenti che non usa i mezzi pubblici: il 35% non li prende mai. Dove è più lunga la fila agli sportelli pubblici: il 28% di chi vi si reca aspetta oltre mezz’ora. La Capitale vanta poi tre primati positivi. E’ la città in cui la fiducia negli altri è maggiore: il 14% dei residenti si aspetta che gli venga restituito il portafogli da uno sconosciuto. Primato capitolino anche sui rapporti familiari e sulle attività socio-culturali: il 55% dei romani si sente sostenuto dalla propria famiglia e il 19% frequenta regolarmente il cinema. È quanto emerge dai dati Istat relativi ad "aspetti della vita quotidiana" elaborati in una ricerca realizzata da Antonio Preiti per l’associazione Wikiroma, illustrati oggi pomeriggio presso la libreria Cangemi di via Giulia.
Per realizzare il rapporto sono state intervistate 54 mila persone e 24 mila famiglie. Nella ricerca sono analizzate e rielaborate le risposte dei residenti nelle città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna e Bari, per un totale di 2.481 interviste.
Secondo la ricerca, "i Romani hanno un bisogno enorme del senso di comunità. Roma oggi non sente se stessa come una comunità: è una collettività lacerata, ma ha un sottofondo votato alla dimensione comunitaria".
Il Civis Romanus della modernità si può costruire a cominciare dai tre primati di Roma. "Dalla fiducia verso il resto del popolo romano – si legge ancora nella ricerca – che è la base costitutiva dell’ambizione di essere cittadino romano, cioè appartenente a un popolo distinto, con una sua storia e una sua identità; dall’amore verso la cultura e verso la bellezza, che si esprime nella frequentazione di musei e spettacoli; dal rafforzamento del tessuto familiare già così forte".