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Qualità vita, Capitale all’88esimo posto
Raggi: Situazione ereditata dal passato

27 novembre 2016 Cronaca, Politica

C’è un nuovo leader a guidare la classifica annuale di ItaliaOggi-Università La Sapienza di Roma sulla Qualità della vita: è Mantova. Che spezza, infatti, la lunga serie positiva di Trento (ora seconda), al primo posto senza interruzioni dal 2011. Altro nuovo ingresso sui gradini più alti del podio è Belluno, terza, in salita dall’ottava posizione. Scivolano, quindi, Pordenone (da terza a quarta) e Bolzano (da seconda a ottava).

All’ultimo posto Crotone, sebbene, rispetto alle altre province meridionali, presenti elementi di discontinuità. Qui, infatti, il tenore di vita è accettabile. E la provincia è addirittura ricompresa nel gruppo delle più virtuose nelle dimensioni criminalità e popolazione. Responsabili, quindi, della maglia nera sono affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero. La precede Siracusa (era al 104° posto). A deludere sono anche le grandi aree urbane, che arretrano tutte, rispetto allo scorso anno, eccezion fatta per Torino (che sale di 6 posti). E se Milano e Napoli perdono rispettivamente 7 e 5 posizioni, Roma ne perde 19 (31 in confronto al 2014), posizionandosi all’88esimo posti, ovvero su livelli di qualità di vita insufficienti. A conferma di questa tendenza, come rilevato anche lo scorso anno, nelle province con popolazione superiore al milione in genere la qualità della vita peggiora. Mentre nelle province medio-piccole è stabile o in miglioramento. A livello di macro-aree, Nordest e Centro reggono meglio il colpo della crisi, di contro soffre il Nordovest e in particolare il Sud e le Isole, dove si è persa traccia di quel cluster di province individuato qualche anno fa, nel quale il livello era superiore a quello prevalente nelle altre province meridionali e insulari.

In serata il commento, su Facebook, del sindaco di Roma Virginia Raggi. “Roma è crollata nella classifica per la qualità della vita. Questo dato mortifica i romani e la città ma è indubbio che la classifica certifica problemi reali che stiamo affrontando in questi primi mesi di lavoro. Una eredità sulla quale influiscono le tristi vicende di Mafia Capitale ma anche i tagli del Governo agli enti locali che hanno inginocchiato non solo la nostra ma tutte le città italiane. Quelli su Roma sono dati che abbiamo ereditato dal passato – ha scritto Raggi – La città è stata abbandonata per anni. Stiamo lavorando – scrive ancora – per raccogliere le macerie che ci hanno lasciato ed invertire il trend negativo: entro pochi mesi circoleranno 150 nuovi autobus, abbiamo rimesso in moto gli impianti per la raccolta dei rifiuti, riattivato i bandi per far ripartire l’amministrazione secondo regole precise e non con i soliti affidamenti diretti finiti sotto la lente della magistratura. Ci aspettiamo che il Governo stipuli un Patto per Roma, così come ha già fatto per Milano: i romani lo attendono. Noi intanto non ci fermiamo e lavoriamo per la città”.