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Primarie, in campo la comunità cinesea
Domande e proposte ai candidati

22 febbraio 2016 Politica

Un incontro con i candidati alle primarie del centrosinistra ai quali rivolgere 10 domande e avanzare 10 proposte. A chiederlo, via Facebook, la comunità cinese di Roma e oggi il primo a rispondere è stato Stefano Pedica (Pd), che ha ricevo nel suo ufficio una delegazione guidata dal presidente Marco Wong e composta anche da un avvocato e dal presidente dell’associazione dei Giovani cinesi in Italia. “Secondo quanto riferiscono, a Roma i cinesi sono 15.000 – spiega Pedica, primo candidato a rispondere all’appello – mi hanno rappresentato i loro problemi, avanzando anche delle proposte. Si tratta di cittadini italiani che pagano le tasse come ognuno di noi con i quali è giusto e normale discutere e confrontarsi. Con loro ho parlato di tematiche come la sicurezza, o ancora del problema dei contributi che pagano regolarmente ma che non vengono loro riconosciuti dallo Stato italiano”.
Le dieci domande che la comunità cinese rivolge ai candidati alle primarie riguardano:
1) Misure da adottare per risolvere il problema della sicurezza, segnalando il problema dei furti “spesso violenti e a mano armata”, e la tutela delle attività produttive, come gli insediamenti di via dell’Omo, interessati di recente da un incendio che “si sospetta doloso”.
2) Quali misure si intendono prendere per l’integrazione tra culture ed etnie diverse;
3) L’opinione dei candidati nei confronti dell’immigrazione cinese;
4) L’opinione sui quartieri residenziali o commerciali con presenza cinese;
5) Misure per il contrasto dell’abbandono scolastico dei giovani immigrati;
6) Quale impegno dei candidati per combattere le discriminazioni, ad esempio nei rapporti con le amministrazioni locali;
7) Quale strategia hanno i candidati per coinvolgere maggiormente la comunità cinese;
8) Come coinvolgere la comunità cinese nell’offerta turistica rivolta ai cittadini dell’estremo Oriente;
9) Come colmare il deficit di rappresentatività delle comunità immigrate;
10) Come sciogliere i nodi burocratici che ostacolano la realizzazione di corsi di lingua cinese nelle scuole.

Ai candidati la comunità cinese offre anche un contributo programmatico con 10 proposte:
1) Replicare anche in altri quartieri il presidio di sicurezza organizzato all’Esquilino tra associazione cinese e associazioni di ex poliziotti;
2) Disponibilità della comunità cinese a migliorare la comunicazione con l’amministrazione comunale attraverso la nomina di un proprio rappresentante;
3) Disponibilità a collaborare per l’organizzazione di corsi di lingua cinese nelle scuole private e pubbliche;
4) Sensibilizzazione dei membri della comunità sulla conoscenza delle leggi e delle normative italiane e dell’educazione civica;
5) Realizzazione di corsi di formazione per cinesi in Italia per l’approccio con il mercato cinese;
6) Creazione della figura dell’ambasciatore di Roma nel mondo per far meglio conoscere la Capitale in Cina;
7) Qualificazione delle aree a maggiore presenza di sino-italiani;
8) Misure di semplificazione per i permessi di soggiorno;
9) Calendario di attività culturali per l’attrattiva turistica;
10) Creazione della figura di un “difensore civico” a cui segnalare casi di difficoltà o discriminazione.