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Primarie, Giachetti è il candidato sindaco
“Io rispondo ai romani e non a Casaleggio”

6 marzo 2016 Politica

Affluenza flop, persi 50.000 voti
Immagine incorporata 1Si sono chiuse le operazioni di voto nei 191 seggi, distribuiti nei 15 municipi, allestiti a Roma per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Inizi, dunque, lo spoglio delle schede.

VINCE ROBERTO GIACHETTI

Abbiamo scrutinato 48 sezioni su 197 con un risultato ufficiale che è il seguente: Giachetti 66,16%; Morassut 27,52%; Rossi 3,32%, Ferrari 1,5%; Pedica 1,39%; Mascia 0,78%”. Ad annunciare i primi dati ufficiali delle primarie del Pd è stato il segretario Pd Lazio, Fabio Melilli.

“L’esito della consultazione è chiaro e vede prevalere Roberto Giachetti. Come già detto nel corso della competizione, sosterrò da subito Roberto come candidato unitario del centrosinistra”, ha dichiarato Morassut.

LE PRIME PAROLE DEL CANDIDATO SINDACO

Voglio essere libero anche da certi meccanismi della politica. Voglio parlare forte e chiaro anche al mio Pd: fate una lista di persone pulite al di sopra di ogni sospetto di cui tutti saremo orgogliosi perchè Roma e i romani un’altra occasione non ce l’avranno. Gli elettori capiscono molto bene. Ora è il Pd che deve dimostrare di aver capito gli elettori”, queste le prime parole di Giachetti una volta arrivato al suo comitato all’ex dogana di San Lorenzo insieme allo sfidante sconfitto Roberto Morassut.

“In giunta – ha detto – porterò solo persone competenti e appassionate e la presenterò quindici giorni prima del voto. Se a qualcuno non va bene il metodo la porta è quella là”.

“Il mio programma è nato tra la gente – ha poi aggiunto – non è nato in uno studio a Milano della Casaleggio e associati. Io risponderò ai romani, non alla Casaleggio e associati”.

AFFLUENZA FLOP

L’affluenza è in picchiata. I dati definitivi non sono stati ancora comunicati ma, secondo quanto si è appreso, difficilmente si supereranno i 50mila votanti. A Napoli, dove le operazioni di voto si sono chiuse alle 20, si sono recati in circa 30mila alle urne: un dato considerato più che soddisfacente.
Alle primarie relative alla scorsa consiliatura, che si svolsero il 7 aprile 2013, votarono più di centomila (100.078) persone, per un totale di 97.643 voti validi. Impietoso anche il confronto con il dato milanese. Alle primarie del capoluogo lombardo, che si sono svolte in due giorni, sabato 6 e domenica 7 febbraio scorsi, i votanti sono stati 60.900.
I seggi sono rimasti aperti dalle 8 fino alle 22, due ore in più rispetto alle primarie 2013.  A sfidarsi sei candidati: Roberto Giachetti, Roberto Morassut, Gianfranco Mascia, Domenico Rossi, Stefano Pedica e Chiara Ferraro. Tutti hanno votato in mattinata, in una giornata che ha registrato atti vandalici e provocazioni presso alcuni gazebo.

ATTI VANDALICI CONTRO ALCUNI GAZEBO

Tre sedi del Pd aperte sul territorio del Municipio VI, quello delle polemiche che hanno portato all’espulsione dei dissidenti “guidati” dal minisindaco Marco Scipioni, quella di Torre Spaccata, di Borghesiana e di Castel Verde sono state prima vandalizzate (manomettendo le serrature per impedire che potessimo accedervi) e poi oltraggiate con l’affissione di volantini chiaramente riferibili alla vicenda delle espulsioni dell’attuale dirigenza municipale. Inoltre sono stati rubati due gazebo a via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca e a via Augusto Lupi a Torre Spaccata. Provocazione di un collettivo comunista invece a largo Appio Claudio, dove alcuni militanti hanno protestato contro quelle che hanno definito le “primarie di Mafia capitale”; portando manifesti con Buzzi e Carminati.

30.000 VOTANTI ALLE 17,30

Bassi i dati sull’affluenza. Alle 11, ha riferito il comitato promotore delle primarie del centrosinistra, i votati erano già circa 20.000. “Alle 9.30, dopo appena un’ora e mezza, avevamo già superato i partecipanti alle consultazioni grilline”, aveva sottolineato su Twitter il commissario Pd Roma e presidente Pd Matteo Orfini.

Alle 17,30, secondo fonti del Pd, hanno votato circa 30mila persone.

I CANDIDATI AL VOTO

Sul fronte politico, i sei candidati hanno votato tutti in mattinata. Giachetti ha votato poco dopo le 9 a Donna Olimpia, nel gazebo allestito davanti al circolo escluso dai seggi, dove è stato anche protagonista di una gag in scooter con la Iena Tv Enrico Lucci. Morassut ha votato nel seggio di Grottaperfetta dove, ha sottolineato, “si è registrato un buon afflusso di persone”. Stefano Pedica ha votato al circolo di via Pompeo Trogo, alla Balduina, alle ore 10.30. “Speriamo che l’affluenza sia elevata per scrivere davvero un’altra bella pagina di democrazia – ha detto Pedica- Vinca il migliore e da domani tutti uniti accanto al vincitore per battere il centrodestra e il M5s”.

Il verde Gianfranco Mascia, candidato alle Primarie di centrosinistra, ha votato al seggio in piazza Biagio Pace. All’arrivo al seggio Mascia ha dichiarato: “Come vedete si prevedeva un nubifragio ed invece c’è il sole. Io ed Orso continuiamo a portare fortuna a queste Primarie e, da quel che mi dicono, anche l’affluenza è buona. Quindi è una grande festa di democrazia”.

Chiara Ferraro, la ventiquattrenne autistica candidata sindaco di Roma, ha votato al gazebo di Colli Albani in un’atmosfera di festa. La ragazza, studentessa di un istituto di agraria della capitale, accompagnata dal padre, Maurzio, tra salti di felicità e abbracci con gli amici in coda allo stand, ha mostrato un approccio gioioso all’evento. “Che siano 100 o 200 le preferenze per Chiara, questa esperienza è comunque un successo straordinario – ha commentato Maurizio Ferraro – La scorsa volta Chiara ha ottenuto circa 480 preferenze e io penso che questo sia un contributo a chi, in un modo o nell’altro, aveva qualche titubanza a riavvicinarsi al Pd e al centrosinistra”. Domenico Rossi, candidato per Centro democratico alle primarie di centrosinistra, ha votato alle 11,30 al gazebo di piazza San Giovanni di Dio nel quartiere di Monteverde. Di mattina presto il Sottosegretario alla Difesa aveva inviato un tweet con un invito al voto: “Qui a Monteverde c’e’ il sole, i gazebo sono aperti e tutto e’ pronto per queste primarie”.

TRE ANNI FA LA VITTORIA DI MARINO

Tre anni fa, esattamente un mese dopo ossia il 7 aprile, le primarie che incoronarono Ignazio Marino candidato sindaco del centrosinistra e che elessero i candidati ai 15 municipi di Roma. All’epoca furono 223 i seggi allestiti per votare dalle 8 alle 20. Poco più di centomila (100.078) i votanti, per 97.643 voti validi. A sfidarsi IgnazioMarino, che vinse con il 49,7%, David Sassoli (27,7%), Paolo Gentiloni (10,8%), Maria Gemma Azuni (4,8%), Patrizia Prestipino (3,6%).