sabato 23 settembre 2017 03:57:46
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Primarie, polemica sul voto sabato
Candidati divisi, alla fine è no

1 marzo 2016 Politica

Scoppia la polemica tra i candidati del centrosinistra alle primarie circa la possibilità che, oltre alla giornata di domenica 6 marzo, si possa votare anche sabato 5. A lanciare l’appello per estendere le giornate di voto è stato Roberto Giachetti, nel corso di una diretta dalla sua pagina Facebook: “Caro commissario romano del Pd – ha detto Giachetti – siccome qualcuno ha ipotizzato che sono contrario a che si voti anche sabato, ti prego, ti supplico, io sono favorevole. Facciamo in modo che si voti anche sabato. Se anche altri candidati stanno sentendo queste mie parole, facciamo una voce grande per far sì che si voti anche sabato come accaduto a Milano”. Un appello però che è stato accolto con una certa freddezza dagli altri candidati. Roberto Morassut infatti, pur dicendosi d’accordo, non ha mancato di criticare “l’assenza di spazi per un confronto aperto e programmatico tra i candidati”.

“Nessuno finora lo ha chiesto ai candidati, per me comunque va bene votare anche sabato, va bene anche venerdì. Ma il problema non solo i tempi ma anche i modi – ha risposto Morassut – Oltre a chiedere la massima partecipazione infatti, mi sono raccomandato da giorni affinché ci fosse la possibilità per tutti di assistere a un confronto programmatico, ma devo prendere purtroppo atto che le strutture che organizzano le primarie non si sono adoperate per questo”.

Decisamente contrari invece Stefano Pedica e Domenico Rossi.  “Non c’è motivo per cambiare le regole in corsa – ha detto Pedica – Alle primarie si deve votare solo domenica 6 marzo, come era gia’ stato concordato. Nessuno del mio comitato andrà questa sera alla riunione nella sede del Pd romano per prestarsi a giochi di potere o a richieste di candidati con truppe cammellate”. “Se si fosse proposto quando sono state decise le regole delle primarie avrei detto subito sì al voto anche di sabato – ha argomentato Rossi, candidato del Centro democratico – Ma mancano cinque giorni alle votazioni, mi risulta che sabato pomeriggio ci saranno dei confronti tra candidati e allora come si fa a cambiare le regole praticamente a partita in corso?”.

A dirsi completamente d’accordo è stato invece Gianfranco Mascia (Verdi): “Tutto quello che può favorire la partecipazione è utile e quindi sono d’accordo a votare sia sabato che domenica. Gli elettori apprezzeranno”.

“C’è una riunione stasera per vedere la fattibilità della cosa. La valuteremo al tavolo di questa sera”, ha commentato infine il coordinatore romano del comitato per le primarie, Giancarlo D’Alessandro, dopo che anche il commissario Pd Roma Matteo Orfini si era detto sostanzialmente d’accordo, “purché ci sia l’unanimità dei candidati”.