giovedì 21 settembre 2017 01:54:15
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Ponte Milvio, strada chiusa per accertamenti
“Dal 28 la protezione civile ci darà alloggi”

25 settembre 2016 Cronaca

E’ chiusa per accertamenti tecnici via della Farnesina dopo il crollo parziale di uno stabile al civico cinque della strada avvenuto la scorsa notte. In particolare, la strada è stata chiusa al transito veicolare dal civico 1 al civico 7. Risulta invece percorribile via Flaminia e via Cassia per chi proviene da piazzale di Ponte Milvio. E’ quanto si legge sul Luceverde Roma che riferisce come sia chiusa al traffico veicolare anche via degli Orti della Farnesina. Come percorsi alternativi si suggerisce: per chi proviene da Via degli Orti della Farnesina in direzione Piazzale di Ponte Milvio può percorrere Via Imperiali di Francavilla verso Via Cassia e/o Via della Farnesina; per chi proviene da Piazzale di Ponte Milvio in direzione via della Farnesina e via degli Orti della Farnesina, deviazioni su Via Flaminia verso Corso di Francia e su Via Cassia verso Piazzale dei Giuochi Delfici. Ancora zona rossa a via della Farnesina nei pressi dei civici 5 e 7, dove è crollato in parte uno stabile nella notte tra venerdì e sabato scorso. I Vigili del fuoco stanno accompagnando, una famiglia alla volta, le persone con caschetti nei propri appartamenti per recuperare alcuni beni di prima necessità.
I palazzi accessibili, sempre al seguito dei Vigili del fuoco, sono i tre dichiarati inagibili per la stretta vicinanza all’edificio crollato, ma che in apparenza non hanno subito danni.
Stamane i condomini sia dello stabile crollato che degli altri limitrofi si sono riuniti presso la chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. “Ci hanno confermato che la demolizione e la rimozione saranno a spese nostre”, spiega Fabio D’Andrea residente nello stabile crollato.
“Purtroppo è la legge che dice questo: rimozione e demolizione sono a carico dei condomini – sottolinea Massimiliano Lacca, residente in uno degli stabili limitrofi – e proprio questo è stato l’oggetto centrale della riunione di oggi. Finché non si rimuove l’edificio pericolante non si potrà fare alcuna perizia, neanche sugli altri stabili”
Anche sulle motivazioni che hanno generato il crollo, ovvero una possibile infiltrazione d’acqua, al momento sono “solo sospetti”, così li definisce Massimiliano.
Nel pomeriggio, da quanto si apprende da altri residenti, intorno alle 18 una squadra di geologi dovrebbe recarsi in loco per una verifica.
“La situazione è stata presa in carico dagli stessi che si sono occupati del crollo del Teatro Olimpico – lo spiega il sig. Barbesino – mi hanno riferito che lì sono stati molto bravi”.
Intanto sono diverse le famiglie che hanno raccolto in poche valigie i propri beni e le hanno caricate in auto.
“Molti di noi si sono organizzati con i familiari per la notte – aggiunge Massimiliano Lacca – ma la Protezione civile ci ha comunicato che il 28 ci assegneranno un alloggio in un residence qui vicino. Da quanto ne so si sono tutti organizzati a modo loro. Penso che questa notte nessuno abbia dormito in chiesa”.