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PIGNETO, CONTROLLI PS: 5 ARRESTI IN UNA SETTIMANA

18 maggio 2016 Cronaca

Proseguono i controlli che la Polizia di Stato, su input del Questore Nicolò D’Angelo, sta portando avanti nel triangolo del Pigneto; Arresti e sequestri caratterizzano l’attività che è posta in essere anzitutto dagli uomini del commissariato Porta Maggiore, con il fondamentale apporto degli agenti del Reparto Volanti, del Nucleo Prevenzione e Crimine, del Reparto Mobile, del Reparto a Cavallo e l’indispensabile presenza delle squadre cinofile della Questura di Roma. Nelle ultime ore sono stati arrestati 5 pusher, tutti di origine africana, 2 della Nigeria e 3 del Gambia; sorpresi mentre vendevano hashish e marijuana ad altrettanti “clienti” italiani.
Per 4 di loro si è svolto il processo con rito direttissimo e sono stati condannati ad una pena di 6 mesi al quale il Giudice ha aggiunto il divieto di dimora nell’area del quartiere pigneto; il quinto è “sotto processo” in queste ore. Per tutti, l’Ufficio Immigrazione della Questura, avvierà le pratiche per l’espulsione dal territorio Nazionale. I clienti degli spacciatori sono stati segnalati al Prefetto quali assuntori. Numerosi i sequestri di droga “a carico di ignoti” dovuti all’usanza degli spacciatori di nascondere la merce per recuperarla solo dopo aver concluso la trattativa. Un ragazzo italiano è stato inoltre denunciato a piede libero perché trovato in possesso di una spada e di un coltello. Complessivamente sono state controllate circa 1000 persone, metà delle quali extracomunitarie; circa 100 gli stranieri sottoposti alle procedure di identificazione ed espulsione. Verifiche poi estese anche agli esercizi pubblici. Circa 70 i locali passati sotto la lente di ingrandimento della squadra di polizia amministrativa del Commissariato Porta Maggiore; 3 esercizi pubblici sono stati chiusi per gravi carenze igienico sanitarie, mentre un quarto locale è stato chiuso con ordinanza del Questore per ragioni di ordine pubblico, in quanto abitualmente frequentato da pregiudicati. All’interno inoltre, venivano serviti alcolici a persone già in stato di ebrezza alcolica. Per irregolarità alle normative del settore sono state contestate sanzioni amministrative per 40.000 Euro. Durante i servizi è emerso un fenomeno che può definirsi una “truffa” nello spaccio: alcuni nordafricani si sono specializzati nella vendita di piccoli involucri che l’acquirente crede contengano “fumo”: in realtà all’interno c’è solo qualche frammento di segatura, pezzetti di legno o erba comune. Tale truffa è stata all’origine di animate liti tra spacciatori ed acquirenti.