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PIGNETO, CONTROLLI ANTIDROGA: SEQUESTRATI 8 KG BULBI PAPAVERO E 20MILA PASTICCHE

28 gennaio 2017 Cronaca

Ancora un maxi sequestro da parte degli agenti della Polizia di Stato del commissariato Porta Maggiore che, nell’ambito dei controlli straordinari disposti dal Questore di Roma finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, specie nel quartiere del Pigneto, hanno arrestato, al termine di un laborioso servizio investigativo, due cittadini indiani, un uomo ed una donna, K.A. di 58 anni e M.A., di 47 anni, domiciliati a Roma, con precedenti di polizia. In particolare, già da alcuni giorni erano in atto servizi di osservazione nei confronti dei due soggetti, noti come spacciatori all’ingrosso di sostanze stupefacenti. Ieri mattina, intercettati con al seguito quattro voluminosi borsoni, sono stati pedinati fino alla stazione Termini, ove si apprestavano a salire a bordo di un Freccia Bianca diretto a Genova. Bloccati dai poliziotti, diretti dal dottor Moreno Fernandez, i due stranieri sono stati perquisiti. All’interno delle borse sono stati rinvenuti circa 8 kg di bulbi di papavero essiccati, separati in distinte confezioni di plastica termosaldate, ciascuna del peso di circa un etto; circa 21.000 pasticche, confezionate in blister, di un medicinale antispastico, dagli effetti simili all’eroina, in uso negli ambienti della tossicodipendenza, per i costi notevolmente inferiori, chiaramente destinate allo spaccio al minuto. Sempre all’interno delle borse sono stati sequestrati circa 8 kg. di tabacco di contrabbando, sprovvisto dei sigilli dei Monopoli di Stato, per i quali veniva elevata sanzione amministrativa pari ad 10 mila euro.
L’operazione proseguiva con la perquisizione domiciliare, che dava ulteriore, importante e decisivo riscontro dell’attività condotta dai due cittadini indiani. A casa infatti sono state trovate ulteriori 1.200 pasticche del medesimo farmaco e circa mezzo chilogrammo di bulbi di papaveri essiccato, sempre conservato in distinte confezioni termosaldate, oltre a documentazione comprovante l’attività di spaccio. Per consentire una migliore comprensione del fenomeno e le caratteristiche delle sostanze sequestrate e della loro intrinseca pericolosità per la salute degli acquirenti, si rappresenta che il medicinale, un potentissimo antispastico, diffuso in India, ma vietato in Europa, che determina effetti celebrali simili a quelli dell’eroina, provocati dall’effetto della molecola ‘dextropropoxyphene’, derivata dell’oppio, inserita nella tabella IV delle sostanze stupefacenti e psicotrope, il cui costo sul mercato delle droghe si aggira intorno ad 1 euro a pasticca; i bulbi essiccati di papavero, invece, presentano piccole quantità di principio attivo dell’oppio e vengono solitamente assunti dai tossicodipendenti mediante masticazione, infuso o inalazione; il quantitativo sequestrato con riferimento al principio attivo medio può ritenersi equivalente ad almeno duemila (2.000) dosi individuali. Tali sostanze, dette in gergo ‘droghe dei poveri’ per il basso costo di mercato, sono divenute negli ultimi tempi di frequente uso tra i tossicodipendenti della zona, sia italiani che stranieri, e alimentano un florido quanto pericoloso mercato, per le conseguenze devastanti, a livello celebrale, che possono produrre nei confronti dei consumatori, il basso costo li rende inoltre appetibili ad una utenza fatta in prevalenza di giovani consumatori. Per le quantità di stupefacente rinvenute, per le modalità del confezionamento delle stesse e per le circostanze in cui venivano sequestrate, emergevano chiari ed inequivocabili prove della responsabilità dei nominati in oggetto che sono stati arrestati per il reato di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e accompagnati in carcere.