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PIAZZA VITTORIO, PARTITO CORTEO CASAPOUND: “DA NOI NESSUNA PROVOCAZIONE”

21 maggio 2016 Cronaca

È partito da una piazza Vittorio ‘blindata’ il corteo promosso da CasaPound, nell’anniversario della morte di Dominique Venner, scrittore e ideologo francese suicida a Notre Dame nel 2013.
In testa uno striscione con la scritta "L’Europe s’insurge contre la fatalité!", con l’immagine di Venner, al cui "sacrificio", spiega Gianluca Iannone, presidente di Casapound Italia, "è dedicata questa giornata", e un grosso manifesto con scritto "Difendere l’Italia con lo spirito degli eroi del Piave", l’immagine di un soldato e la tartaruga simbolo del movimento.
In prima fila bandiere italiane, francesi e spagnole, e un vessillo del movimento greco "Alba Dorata".
Presente anche il candidato sindaco di Roma e vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano.
La manifestazione, che ha come meta Colle Oppio e "a cui sono presenti delegazioni francesi, spagnole e greche", si svolge in contemporanea "con altre capitali europee come Atene, Madrid e Budapest".
"Faremo una manifestazione senza tensioni e senza allarmi sociali – afferma Iannone – Casapound vive a Roma da 12 anni, fa politica alla luce del sole, volontariato, sport e comunità".
E aggiunge: "Fare un corteo che parte da piazza Vittorio non è una provocazione. Noi viviamo qui, la nostra sede è a pochi passi da qui, è provocatorio chi dice che non siamo benvenuti".
"Non c’è apologia del fascismo, resto basito quando ne parlano – ha detto ancora – Noi abbiamo già fatto cortei in altre città, questo è il terzo corteo che facciamo a Roma. È ridicolo che ogni volta si debba ripartire dall’inizio, e si parli di allarme sociale. Noi siamo una comunità pacifica, ma è chiaro che se attaccati rispondiamo".