sabato 23 settembre 2017 14:55:41
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Tensioni tra forze dell’ordine e migranti
In Prefettura comitato ordine pubblico

23 agosto 2017 Cronaca

Momenti di tensione, questa mattina in Piazza Indipendenza tra Forze dell’ordine e i cittadini stranieri che da sabato scorso, sono accampati nei giardinetti ai margini della strada da sabato scorso, quando sono stati sgomberati dal palazzo di via Curtatone. Parte sono rientrati nello stabile, altri, non aventi diritto, un centinaio, si sono accampati nei giardinetti in attesa di prelevare le loro masserizie, ottenute le quali, sono rimasti comunque in loco. Questa mattina è stata intensificata la presenza di forze dell’ordine sia per tentare di rendere un livello minimo di decoro e di igiene alla piazza, sia per lo scontro verbale tra chi era dentro e chi fuori. Via Solferino è chiusa al traffico in entrambi i sensi dall’incrocio di Via Marsala. In prefettura si è riunito il comitato per l’ordine e la pubblica sicurezza allo scopo di trovare una soluzione. “Dopo un lungo e approfondito confronto, favorito dalla mediazione del Prefetto – ha reso noto Palazzo Valentini – è stato condivisa una soluzione che vedrà la Sea Servizi
Avanzati s.r.l., Società che ha in gestione l’immobile di via Curtatone, mettere da subito a disposizione, senza oneri per l’amministrazione comunale e per un periodo di tempo di 6 mesi, alcune proprie unità abitative per la immediata collocazione alloggiativa degli aventi titolo, secondo modalità operative da definire in un Tavolo tecnico già convocato presso l’assessorato al patrimonio.
La soluzione messa in campo, che consentirà di procedere a liberare definitivamente ed in condizioni di sicurezza l’immobile sito in via Curtatone, sarà oggetto di attento monitoraggio da parte della Prefettura che, in prossimità della scadenza del termine dei sei mesi provvederà a convocare un nuovo Tavolo, per verificare le soluzioni nel frattempo messe in campo dagli Enti istituzionali coinvolti per una gestione strutturata della problematica”. Ma i rifugiati in piazza per ora rifiutano: “Che offerta è quella che ci hanno proposto? – ha detto uno di loro – Solo per 40 persone, 20 uomini e 20 donne, noi siamo più di 400 persone. Bisogna trovare una soluzione per tutti. Fin quando non avremo una risposta noi rimaniamo qua. Non siamo aggressivi, non siamo violenti. Non siamo contro le regole. Aspettiamo una risposta, vogliamo casa”.