lunedì 11 dicembre 2017 20:42:48
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Partecipate, la mossa di Colomban
Un supermanager per Acea, Atac e Ama

5 novembre 2016 Economia, Politica

Un ‘supermanager’ per coordinare un gruppo di lavoro del Campidoglio con Acea, Ama e Atac, “gestito con il supporto delle aziende coinvolte”. Una figura che sarà a disposizione delle singole società e per la quale si sta pensando a un professionista “di grande fama”. A poco più di un mese dal suo arrivo a Palazzo Senatorio, ecco la prima vera ‘mossa’ di Massimo Colomban, l’assessore capitolino alla riorganizzazione delle Partecipate. Una proposta, la sua, di cui si sta discutendo, secondo quanto si apprende, anche nella maggioranza M5s dell’Aula Giulio Cesare.
A dare mandato al dipartimento Partecipazioni Roma Capitale per creare il gruppo di lavoro in questione è una memoria di giunta, firmata da Colomban e approvata il 28 ottobre dall’esecutivo Raggi. Il testo prevede di “sottoscrivere il relativo protocollo d’intesa, per il quale “nessun onere finanziario dovrà essere sostenuto da Roma Capitale a tale proposito”. La memoria menziona in apertura “gli elementi di complessità assai elevati” legati alla “gestione dei servizi pubblici essenziali” nel territorio capitolino, riassumendo poi le caratteristiche e i compiti di Acea, Ama e Atac.
Alla base del mandato, spiega il documento, l’intenzione del Campidoglio di “perseguire politiche di valorizzazione delle proprie società partecipate”. Come? Attraverso la “semplificazione e ottimizzazione dell’operatività di ciascuna azienda, l’efficientamento dei processi e la riduzione dei costi al fine di consentire il miglioramento della qualità dei servizi resi alla cittadinanza”, in primis “sul fronte dell’efficienza, della qualità e della sostenibilità ambientale”. E ancora, si menziona la “crescente esigenza di rafforzare le attività di coordinamento fra aziende che erogano servizi pubblici operanti sul territorio”, legate alle “peculiarità” e alle “complessità che caratterizzano la gestione dei servizi pubblici essenziali nel territorio di Roma Capitale negli ultimi anni”. Esigenza “imprescindibile per il miglior uso delle risorse manageriali e/o infrastrutturali per il comune interesse” appare perciò quella della “valorizzazione delle esperienze di ciascuna delle parti a beneficio delle altre”. E “significative sinergie” possono essere “utilmente perseguite” attraverso una “valorizzazione coordinata delle competenze e del know-how specificamente posseduti dalle società già richiamate, l’ottimizzazione e l’efficientamento dei processi”, proprio con la creazione del gruppo di lavoro in questione.