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PARCO VEIO, DUE VILLE-LABORATORIO PER CONFEZIONARE DROGA: DUE ARRESTI

17 marzo 2018 Cronaca

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno scoperto un vero e proprio laboratorio della droga in due ville ubicate all’interno del parco regionale di Veio, dove sono stati arrestati due responsabili, un italiano e un romeno, e sequestrati 2,1 chili di hashish e 700 grammi di marijuana. I militari del I Gruppo della Guardia di Finanza di Roma sono arrivati nella zona rurale di Roma nord a seguito di un’accurata attività di ricostruzione dei canali di approvvigionamento dello stupefacente. Infatti, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono state avviate a seguito di alcuni piccoli sequestri nei confronti di spacciatori, attivi nella movida romana, di
hashish di ottima qualità. Attraverso lunghe e mirate attività di osservazione e pedinamento, le Fiamme Gialle sono
giunte alle porte di Roma nord dove hanno individuato due ville, da cui si registrava un insolito fermento “lavorativo”.
È scattata, così, l’operazione di polizia nel corso della quale sono stati sottoposti a sequestro 2 laboratori per la lavorazione della marijuana – essiccazione, triturazione e confezionamento – e le attrezzature necessarie per la realizzazione di una coltivazione indoor – tra cui 300 vasi, piantine e semi di cannabis – in grado di assicurare fino a 4 raccolti all’anno. Durante le perquisizioni, sono stati rinvenuti 2,1 chili di hashish già confezionati e pronti per
essere smerciati e 700 grammi di marijuana in corso di trattamento. L’esame tossicologico, condotto sui campioni dello stupefacente, ha evidenziato una percentuale di principio attivo di THC intorno al 65%, che avrebbe consentito di produrre circa 47.000 dosi. Una volta immesse sul mercato avrebbero fruttato oltre 150.000 euro. Il soggetto italiano, 29enne, responsabile della produzione, è stato associato presso la Casa Circondariale di Regina Coeli; mentre il cittadino romeno, 29 anni, dedito principalmente all’attività di spaccio, è stato posto agli arresti domiciliari, entrambi a disposizione dell’A.G. capitolina ed in attesa di giudizio.