domenica 24 settembre 2017 08:44:30
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Ottavia, bagno folla per Papa Francesco
“Mancanza comunicazione è malattia”

12 marzo 2017 Cronaca, Omniparlamento

Con dieci minuti di anticipo sull’orario previsto, le 16, Papa Francesco è arrivato presso la parrocchia Santa Maddalena di Canossa ad Ottavia, quartiere alla periferia nord di Roma. Accolto dal cardinale vicario Agostino Vallini e da padre Giorgio Valente e dal parroco Giorgio Spinello.
Al suo arrivo Papa Francesco è stato accolto da canti religiosi e cori che recitavano “Evviva il Papa” e “Oggi sei con noi e ci porti la gioia” ed è stato poi accerchiato dai bambini quando è arrivato presso il campetto da calcio parrocchiale dove ha.incontrato la comunità del quartiere. Il Papa ha stretto loro le mani, mentre tanti erano i cellulari sollevati verso il cielo per provare a scattare una foto al Pontefice.
Dopodiché diversi bambini hanno rivolto domande al Santo Padre, tra cui “quando ti sei avvicinato a Gesù?” e “c’è qualcosa che ti fa paura?” oppure “preferivi essere un semplice parroco o sei contento di fare il Papa?”. Il Papa, che nel corso dell’incontro ha ringraziato le catechiste per il loro lavoro, ha risposto ai bambini. “Sembra che sei tu che ti avvicini a Gesù, ma lui si è avvicinato prima. Non possiamo avvicinarci, perchè lui si è già avvicinato, Gesù fa sempre il primo passo, ci viene sempre incontro. Se sbagliamo ci perdona ed è sempre lui che si avvicina prima, è sempre con noi nei momenti belli e brutti. Nei momenti brutti ci consola” ha detto Papa Francesco rispondendo a chi gli chiedeva quando si fosse avvicinato a Gesù.
“Non si studia per fare il Papa. Non si paga per diventare Papa. Se non si studia e non si paga chi ti fa Papa? È Dio. Pietro è stato il primo Papa anche se ha rinnegato Gesù, Gesù sceglie chi deve fare il Papa. Gesù mi ha affidato questo lavoro. A me piace, ma mi piaceva anche quando ero sacerdote. Che cosa è più bello? Tutte e due, quello che è più bello è quello che Dio vuole. Il Signore nel chiederci di fare il Papa o il vescovo o il sacerdote ci chiede di amare e di fare in modo che tutti si vogliano bene. Di portare la pace nel mondo, e questo si fa anche iniziando dalla scuola, dagli amici e da chi ci sta intorno. Se sentite mamma e papà che litigano a loro dovete dire ‘fate la pace prima che finisca la giornata’”, ha aggiunto il Pontefice rispondendo alla domanda se preferisse fare il Papa o il sacerdote.
Ancora rispetto ai momenti più belli della sua vita il Papa ha detto: “Tra i momenti belli ricordo quando da bambino andavo allo stadio con mio papà. Altro momento bello della vita è incontrare i miei amici. Prima di venire a Roma con loro mi incontravo ogni due mesi, ognuno con la sua famiglia. Mi piace anche quando posso pregare in silenzio”.
“E vederti in tv?” ha urlato un bambino dalla folla
“La tv mi fa brutto – ha scherzato Papa Francesco – la tv ti cambia la faccia, a me piace vedermi direttamente…”. “Una delle malattie più brutte del tempo di oggi è la mancanza di comunicazione, di dialogo e ascolto. Dobbiamo arrivare al dialogo concreto sbloccando le orecchie. Questo è l’apostolato dell’orecchio. Io dico queste cose ai bambini affinché anche i grandi sentano”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso della sua visita ad Ottavia rispondendo alla domanda di un adolescente che chiedeva come evitare di rinchiudersi tra la tecnologia evitando il contatto diretto con gli altri.
A termine dell’incontro al Papa è stato regalato un libro con i disegni, le preghiere e le domande raccolte tra i fedeli della comunità nelle ultime settimane antecedenti alla visita del Pontefice.