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Ostia, Raggi presenta Pua
“Abbatteremo il lungomuro”

20 novembre 2017 Ambiente, Cronaca, Politica

“La città di Roma torna a respirare sul suo lungomare. Vogliamo che ci si possa riaffacciare al mare in maniera pulita, legale e fruibile da tutti”.

Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in occasione della presentazione del Pua, piano di utilizzazione degli arenili, in Campidoglio.
“Il Pua è un lavoro fatto insieme alla commissione prefettizia – ha aggiunto Raggi – e portato avanti con un’attività incessante, al fine di ridefinire nei parametri della legalità 18 km di spiaggia per troppi anni gestiti in maniera incontrollata”.
Il piano “riparte da alcuni assi molto chiari: restituire il mare ai cittadini di Ostia e a Roma. Il 50% del litorale sarà destinato a spiaggia libera, nella parte prospiciente al municipio, vicina a quella abitata. Preserveremo gli edifici storici e saranno realizzati corridoi verso il mare, la cui visibilità sarà preservata dall’abbattimento del lungomuro”, ha spiegato Raggi.
I pilastri del Pua sono cinque:
– Spiagge libere
– Tutela degli edifici storici
– Corridoi verso il mare
– Riapertura della visuale con l’abbattimento del lungomuro
– Strutture con servizi
I principali settori di riqualificazione previsti sono quattro: settore Foce del Tevere, settore urbano, settore ricreativo, settore sportivo, settore naturalistico. Il Pua prevede che ogni ambito assicuri una quota del 50% di spiaggia a libera fruizione e propone l’individuazione di edifici balneari storici con valore architettonico invarianti per la riqualificazione dell’arenile e dello stesso lungomare nonché spiagge destinate alla pubblica fruizione e varchi di accesso all’arenile posizionati a distanza non superiore ai 300 metri lineari l’uno dall’altro.
Il Piano “tiene insieme il principio del relazionarsi con un paesaggio essendo rispettosi delle caratteristiche dei luoghi”, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica di Roma, Luca Montuori.
Il Pua pertanto prevede la passeggiata a mare, ovvero una fascia riservata al libero transito e che definirà il limite di massimo avanzamento possibile delle attrezzature da spiaggia.
“È un atto di coraggio – ha sottolineato il capogruppo capitolino del M5s Paolo Ferrara – Per anni si è parlato di questi temi e oggi abbiamo il coraggio di dire che c’è qualcosa da riconvertire e che Roma ha bisogno del suo lungomare. È un passo indietro nel tempo che ci porta con dieci passi avanti nel futuro”.
Il Pua approvato con una memoria di Giunta ora passerà al vaglio dell’assemblea capitolina.
Si rimetterà “ordine in 71 concessioni, come punto d’inizio di un percorso che consentirà una libera fruizione delle spiagge”, ha concluso Raggi.
“L’iter dell’approvazione prevede una fase preliminare di 105 giorni dall’ok dell’Assemblea capitolina – ha detto il prefetto Domenico Vulpiani, commissario uscente – ma perché il Piano sia efficace impiegherà 550 giorni tra adozione, pubblicazione, fase delle osservazioni dei cittadini, poi l’invio alla Regione, la base, la conferenza dei servizi e l’approvazione e pubblicazione delle concessioni. Dopo questo percorso potranno essere bandite le gare”.