martedì 21 novembre 2017 01:44:56
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Orte, Giulia annegata dalla madre
La donna ha poi tentato il suicidio

21 luglio 2016 Cronaca

Prima avrebbe annegato la figlia neonata di 4 mesi, poi avrebbe tentato di togliersi la vita assumendo farmaci. Questa, secondo i carabinieri del Reparto operativo di Viterbo e della Compagnia di Civita Castellana, la dinamica di quanto accaduto ieri sera a Orte, dove il padre della bambina, l’ingegnere Ghenadie Stavila, un moldavo residente stabilmente in Orte, tornando a casa ha trovato la piccola Giulia senza vita, con la moglie agonizzante e un altro figlio piccolo chiuso in camera. Gli indizi, secondo i militari, lasciano ipotizzare, al momento, una responsabilità della madre della bambina deceduta, Mariana Golovataia.

La Procura, informata dai militari, ieri è intervenuta sul luogo dei fatti con il Magistrato di turno, il dottor Franco Pacifici che ha ascoltato, nella serata stessa, il padre della bambina e successivamente alla presenza dello psicologo nominato consulente, presso l’Ospedale Belcolle dove era stato ricoverato, il figlio di 5 anni della coppia.
La Signora Ghenadie Stavila, madre della bimba morta, soccorsa e ricoverata presso lo stesso nosocomio, è stata immediatamente sottoposta alle cure del caso, essendosi ipotizzata la possibilità di avvelenamento da assunzione da farmaci. Per tale motivo è stata trasferita, non in pericolo di vita, presso la rianimazione dove è tenuta in sedazione.
Gli accertamenti compiuti nella immediatezza hanno portato a verificare che Mariana Golovataia è stata sottoposta a cure psichiatriche anche in epoche recenti. Le indagini stanno proseguendo, direttamente da parte del magistrato titolare e attraverso attività delegate ai Carabinieri di Viterbo, per accertare eventuali responsabilità e ricostruire compiutamente i fatti.