sabato 23 settembre 2017 14:52:58
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Flash mob a piazzale Flaminio
“Serve una legge contro l’omofobia”

1 ottobre 2016 Cronaca, Politica

Flash mob a piazzale Flaminio di protesta mirato a porre l’attenzione sui lavori riguardanti la legge contro l’Omofobia, nonché per la mancanza di tutela verso le persone vittime di omofobia e di ogni discriminazione. Circa un centinaio di persone hanno partecipato all’iniziativa promossa dalle associazioni Anddos-Gaynet Roma, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Famiglie Arcobaleno, Di’GayProject, Agedo Roma, Equality Italia, Gaycs, I Mondi Diversi, Uaar Roma, Beyond Differences Onlus, OmofobiaStop, Ass.ne GayStreet Roma e Gay Village. Le associazioni hanno invitato a partecipare “tutti i sostenitori dei diritti civili”. “La mancanza della Legge contro l’Omofobia ha una eco molto forte soprattutto in queste ore in cui si consumano vili violenze gratuite ed ingiustificabili a cui i media stanno dando il giusto risalto – si legge in una nota degli organizzatori dell’evento – I casi di violenza sono migliaia in questo Paese, dove la violenza omofoba trova ancora troppo spazio rimanendo impunita e prolificando nel degrado culturale in cui la società sta vertendo; inoltre la sindacaVirginia Raggi cosa attende a convocare il tavolo comunale delle associazioni lgbtqi, che da alcuni anni produce centinaia di iniziative, progetti e, formula proposte culturali e sociali per contrastare l’omofobia? Le domande poste dalla folla mirano ad instaurare un dialogo con la giunta appena insediata, affinché questa possa fornire loro delle risposte su quali saranno i provvedimenti e le politiche sociali per migliorare la nostra città, proprio in tema di omofobia e di informazione. Attenzione e riguardo anche e soprattutto verso il governo, da cui il movimento aspetta risposte concrete, perché nel 2016 è inaudito venire aggrediti, derisi o emarginati perché omosessuali! E’ ora di agire. E’ ora di legiferare!”. “Alla protesta di questo pomeriggio ‘Contromofobia’ arriva anche il significativo sostegno di Polis Aperta, associazione nazionale di appartenenti LGBT alle forze dell’ordine, che ha l’obiettivo di lavorare sul piano della formazione e dell’informazione, favorendo il percorso di denuncia Dee vittime di aggressione”, riferisce in una nota Rosario Coco, presidente Anddos-Gaynet Roma.