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Delitto Varani, rito ordinario per Prato
Foffo sceglie invece giudizio abbreviato

27 gennaio 2017 Cronaca

Sono destinate a separarsi le vicende giudiziarie di Manuel Foffo e Marco Prato, i due amici accusati di aver torturato e massacrato il giovane Luca Varani, lo scorso 4 marzo, in un appartamento del quartiere Collatino. Foffo, reo confesso del brutale omicidio, ha infatti deciso di ricorrere al giudizio abbreviato, una scelta che gli consentirà di ottenere la riduzione di un terzo della pena. Prato, che malgrado le evidenze scientifiche ha sempre affermato di non aver partecipato attivamente all’assassinio e di aver agito sotto l’influsso dell’amico, ha optato per un eventuale processo ordinario. In questo caso, se mandato a processo, l’imputato sarà chiamato a difendersi davanti alla Corte d’Assise di Roma. I due sono accusati di omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. A decidere, sia su Foffo -difeso dall’avvocato Michele Andreano- che sul possibile rinvio a giudizio di Prato, sarà il gup Nicola Di Grazia. Lo stesso magistrato, oggi, nel corso della prima udienza del procedimento ha accolto le costituzioni di parte civile dei genitori di Luca Varani e della sua fidanzata. Agli atti del procedimento, inoltre, è stata inserita anche una consulenza medica e tossicologici depositata dalla difesa di Foffo. Il documento attesterebbe che, a causa di un disturbo e dell’assunzione reiterata di stupefacenti, il trentenne non sarebbe stato in grado di intendere e di volere al momento di compiere il delitto. La prossime udienze si terranno il 6 e il 21 febbraio.