martedì 22 agosto 2017 09:07:19
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OMICIDIO VARANI, MANUEL FOFFO CONDANNATO A 30 ANNI

21 febbraio 2017 Cronaca

Condanna a 30 anni di carcere in abbreviato per Manuel Foffo, uno dei due trentenni accusati dell’omicidio di Luca Varani, il giovane ucciso lo scorso 4 marzo in un appartamento al Collatino, durante un festino a base di alcol e droga. La decisione è stata presa dal gup Nicola Di Grazia, che al termine della stessa udienza tenutasi oggi a piazzale Clodio ha disposto anche il rinvio a giudizio di Marco Prato. Per entrambi gli imputati è stata esclusa la premeditazione e l’aggravante dei futili motivi. premeditato aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. Con la sentenza di oggi le vicende giudiziarie dei due amici si separano definitivamente. Foffo, che ha scelto un rito alternativo, potrà eventualmente ricorrere in appello, mentre per Marco Prato, difeso dall’avvocato Pasquale Bartolo, il processo ordinario comincerà il prossimo 10 aprile davanti ai giudici della Corte d’Assise. Il pm Francesco Scavo, aveva sollecitato una pena di 30 anni di reclusione per Foffo: la più alta che il magistrato potesse sollecitare in considerazione del rito scelto dall’imputato.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, nell’atto di chiusura, Foffo e Prato “dopo aver fatto entrambi ripetuto uso di sostanze alcoliche e stupefacenti nei giorni antecedenti l’evento e dopo essere usciti di casa nella mattina del 4 marzo ed aver girato in macchina per le vie di Roma alla ricerca di un qualsiasi soggetto da uccidere o comunque da aggredire al solo fine di provocargli sofferenze fisiche e togliergli la vita” avrebbero fatto rientro nell’appartamento di Foffo, dove avrebbero contattato Varani con un messaggio, invitandolo a raggiungerli per un incontro. Giunto nella casa di via Igino Giordani, avrebbero fatto denudare il ragazzo “sul presupposto di ottenere una prestazione sessuale” e, dopo averlo stordito con una massiccia dose di Ghb, lo avrebbero aggredito selvaggiamente. I due indagati avrebbero quindi provato a strangolare Varani con una corda di nylon al collo per poi ferirlo a morte con oltre 100 colpi di martello e di coltello.