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OMICIDIO CARLINO, CONDANNA RIDOTTA A MICHELE SENESE E ALTRI CINQUE IMPUTATI

29 gennaio 2016 Cronaca

Si è concluso con sei riduzioni di pena e una assoluzione il processo di secondo grado per l'omicidio di Giuseppe Carlino, noto come il boss della Marranella, ucciso a Tovajanica nel settembre del 2001. I giudici della prima corte d'Assise d'Appello di Roma hanno condannato a 30 anni di reclusione il boss camorrista Michele Senese e Domenico Pagnozzi. 16 anni di reclusione sono stati invece inflitti a Raffaele Carl Pisanelli e Giovanni De Salvo. Mentre condanne rispettivamente a 10 anni e a 7 anni e 4 mesi sono andate a Antonio Riccardi e Vincenzo Carotenuto. L'assoluzione, invece, riguarda Clemente Fiore. In primo grado, con rito abbreviato, Senese e Pagnozzi furono condannati all'ergastolo; Pisanelli, De Salvo e Fiore a 30 anni; Riccardi a 12 anni e 4 mesi; Carotenuto a 8 anni e 8 mesi. Per l'omicidio, in Appello, non è stata riconosciuta l'aggravante della finalità mafiosa, ragione per cui le pene sono state ridotte. Carlino venne ucciso sul litorale romano con quattro colpi di pistola. L'omicidio, secondo la procura, si inserisce nel quadro di una vendetta per l'uccisione del fratello di Michele Senese, Gennaro, morto nel settembre del 1997, nel quartiere di Centocelle.