sabato 23 settembre 2017 13:03:54
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Olimpiadi, Renzi: tarpate le ali a sogno dei bambini
Sindaco Raggi: “Premier e Malagò straparlano”

12 ottobre 2016 Senza categoria

“Massima disponibilità a incontrare il sindaco”

Dire no alle Olimpiadi “ha tarpato le ali al sogno dei bambini che speravano di competere a Roma 2024 non toglierà niente alla nostra energia e alla nostra determinazione per continuare a dare a quei bambini il diritto di mettersi in gioco”. Dopo la giornata di ieri, con l’interruzione della candidatura Olimpica “alcune periferie hanno festeggiato, le periferie di Parigi e di Los Angeles. Non quelle di Roma, ma quelle delle città che prenderanno i denari e utilizzeranno questa occasione per crescere”. Così il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, presentando il Piano Sport e Periferie a Palazzo Chigi.

Poi la stoccata diretta al sindaco di Roma: “Virginia Raggi vuole lo stesso i fondi previsti per la candidatura di Roma 2024 anche dopo lo stop? E’ una tesi suggestiva, la girerò al presidente del Cio Thomas Bach”. Il premier si è detto comunque disponibile a incontrare il sindaco: “C’è la mia massima disponibilità ad incontrare la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sono a disposizione come con tutti i sindaci. Tutto si può immaginare tranne che ci sia una scarsa attenzione del governo sulla città di Roma: se guardate al bilancio di questo Paese, quello che viene fatto per Roma non è paragonabile a qualsiasi altra parte. Dai debiti di bilancio, agli investimenti, la città è trattata come le altre, forse un po’ meglio, basta guardare i numeri”. In serata arriva la risposta del sindaco di Roma Virginia Raggi, affidata a Facebook.  “Ai bambini abbiamo tolto il peso di ulteriori debiti che una classe politica irresponsabile intendeva addossargli per realizzare a Roma le Olimpiadi del mattone. Lo dico a Renzi e Malagò che in coppia da giorni continuano a straparlare dei Giochi per distogliere l’attenzione dai problemi concreti dei cittadini – scrive Raggi – Entrando nel merito, i costi delle Olimpiadi hanno sempre sforato il budget iniziale condannando i Paesi organizzatori a pagare debiti enormi per decenni. La nostra decisione di rinunciarvi è quindi un atto di responsabilità a beneficio dei cittadini. Ma il premier continua a dimenticarsene e ci accusa di ‘aver tarpato le ali ai sogni dei bambini’. Preferiamo, invece, concentraci sulle vere priorità di Roma, lavorando ogni giorno per garantire soluzioni concrete. Lo sport è in cima alla nostra agenda, ma non deve trasformarsi in uno strumento per regalare soldi alle lobby – prosegue – Vogliamo riqualificare le strutture abbandonate e preda del degrado ma anche consentire a tutti di praticare attività sportiva a tariffe accessibili o anche gratuitamente. Questa è la nostra sfida. Non vogliamo e non possiamo lasciare in eredità altri debiti, e siamo certi che i nostri figli ci saranno grati di questa scelta: mentre il premier pensa al presente di qualcuno noi pensiamo a tutelare il futuro dei nostri bambini e di tutti”.