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Non ce l’ha fatta il bimbo caduto nel pozzo a Velletri
Vani gli sforzi dei medici del Bambino Gesù

3 aprile 2017 Cronaca

L’incidente sabato a Velletri

Il bambino di Velletri ricoverato al Bambino Gesù di Roma dopo essere caduto nel pozzo di casa, è deceduto poco dopo le 18.30 dopo quasi 48 ore dall’incidente.

Il piccolo è morto per arresto cardiocircolatorio, dopo che le sue condizioni cliniche, già apparse disperate al momento dell’incidente, si erano aggravate nel pomeriggio. Il bimbo era stato posto dai medici del Bambino Gesù in coma farmacologico con respirazione meccanica assistita, con sedazione profonda in ipotermia per tentare di tenere al riparo da ulteriori danni gli organi, specialmente il cervello, e si sperava di poterlo iniziare a “riscaldare” nelle prossime 24 ore per appurare un eventuale riscontro neurologico, ma nonostante il lavoro disperato dei medici non c’è stato nulla da fare. Al momento del decesso i genitori del bimbo erano in ospedale e sono stati informati direttamente dai sanitari dell’ospedale pediatrico.
Il bimbo di 23mesi alle 19 circa di sabato scorso era caduto nel pozzo della sua abitazione. Il nonno, disperatamente si era lanciato nelle acque gelide raggiungendolo e sostenendolo fino all’arrivo dei vigili del fuoco. La bassa temperatura, oltre acqua che gli aveva riempito i polmoni, gli hanno lasciato poche speranze di sopravvivenza. I soccorritori lo hanno rianimato per 20 minuti, poi lo hanno trasportato prima in ospedale a Velletri e da lì, scortata dai carabinieri, con una ambulanza al Bambino Gesù di Roma.