sabato 25 novembre 2017 06:43:35
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Nizza, bandiere a mezz’asta e sit in
La Capitale vicina al popolo francese

15 luglio 2016 Cronaca, Omniparlamento

Bandiere a mezz’asta da Palazzo Chigi a Montecitorio a via Cristoforo Colombo, sede della Regione Lazio. Alcuni mazzi di fiori portati dai cittadini a piazza Farnese, dove c’è l’ambasciata di Francia. Una fiaccolata alle 18, indetta dai sindacalisti a Campo de’ Fiori e la bandiera francese che verrà proiettata sulla facciata di palazzo Senatorio questa sera, per volere del sindaco Virginia Raggi. Roma si stringe così al popolo francese, colpito nuovamente della violenza del terrorismo. Gesti di vicinanza e solidarietà alle vittime di Nizza, dove la scorsa notte un tir si è lanciato contro una folla festante, al termine di uno spettacolo di fuochi pirotecnici, causando la morte di 84 persone, tra cui diversi bambini. Vicinanza anche da parte delle istituzioni. “Con il cuore a Nizza – ha dichiarato il sindaco di Roma, Virginia Raggi – penso ai bambini cui è stata strappata la vita. Rabbia e dolore”. Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “la feroce propaganda del fondamentalismo di matrice islamista ha trovato ancora una volta un folle esecutore che ha colpito in modo gravissimo tutta l’Europa nell’amica nazione francese nel giorno della sua Festa nazionale. Al popolo di Nizza, alle autorità di Francia, il sostegno e la solidarietà della Repubblica italiana. L’orrore, il dolore della Francia sono il nostro orrore, il nostro dolore. I morti di Nizza, di qualunque nazionalità, sono i nostri morti”. “Oggi è un giorno molto triste per la Francia e per l’Europa intera. I nostri pensieri vanno alle persone che hanno perso la vita o che sono rimaste ferite in questo attentato assurdo e inaccettabile. Il dolore delle loro famiglie e dei loro cari – ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – è il nostro dolore. Non permettiamo al terrore di cancellare i nostri ideali e i nostri valori”, il ministro dell’interno Angelino Alfano “Un attacco ulteriore che offende coloro i quali credono nella libertà e nei principi fondamentali dell’uomo”. Sono arrivate parole di solidarietà anche dal mondo cattolico. Papa Francesco ha così espresso il suo cordoglio: “Prego per le vittime dell’attentato a Nizza e i loro famigliari. Chiedo a Dio di convertire il cuore dei violenti accecati dall’odio”.

Anche il Consiglio regionale ha voluto ricordare le vittime dell’attentato aprendo i lavori con un minuto di silenzio., mentre il Presidente Leodori ha inviato una lettera  all’Ambasciatrice francese Catherine Colonna, a seguito dell’attentato a Nizza di ieri, 14 luglio. “Egregia Ambasciatrice, ancora una volta la Francia, l’Europa intera, è stata colpita al cuore da terribili fatti che non possono lasciarci indifferenti. Ancora una volta l’odio insensato ha causato vittime innocenti. Oggi piangiamo gli 84 morti di Nizza e preghiamo per i feriti ricoverati in ospedale – continua la lettera – Ma non possiamo e non vogliamo dimenticare il vicecomandante della polizia di Les Mureaux, Jean-Baptiste Salvint e la moglie Jessica, barbaramente uccisi a Magnanville, nei pressi di Parigi, il 13 giugno scorso. Né i 130 morti del Bataclan, la terribile sera del 13 novembre 2015, quando anche il nostro Paese ha perso una sua giovane cittadina, Valeria Solesin. Numeri che fanno tremare i polsi, storie di vite spezzate che non avremmo mai voluto leggere nelle cronache quotidiane. In questo giorno di lutto per la Francia, per l’Italia, per l’Europa intera, voglio far pervenire tutta la vicinanza, mia personale e del Consiglio regionale del Lazio, a Lei, ai cittadini francesi, a tutte le famiglie che soffrono. Mai come oggi – conclude Leodori – è fondamentale stringerci tutti insieme nel nome dei valori e degli ideali della nostra Comunità Europa. Restiamo uniti”.