lunedì 28 maggio 2018 04:57:38
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Neve, pasticcio su lavoratori Comune
“Assenti prendano ferie o permesso”

27 febbraio 2018 Lavoro/Sindacato, Politica

Disagi a causa della nevicata ieri anche per gli uffici e i dipendenti capitolini, con il Campidoglio che nel giro di 24 ore emette due diverse circolari, entrambe firmate dal direttore del dipartimento Risorse Umane Angelo Ottavianelli, che hanno disorientato i lavoratori. Con la prima circolare, il Campidoglio ieri ha comunicato ai dipendenti che “per la gestione delle assenze dal servizio, sia parzialmente che per l’intero orario di lavoro”, sarebbe stato utilizzato un “congedo a ore per eventi eccezionali”. Non essendo però il congedo a ore per eventi eccezionali contemplato dal contratto di lavoro, il Campidoglio ha così emesso una seconda circolare di precisazione, comunicando ai lavoratori che le assenze dovranno trovare copertura mediante i permessi retribuiti previsti dall’art. 19 del Ccnl del 6/7/1995. In pratica, chi non è riuscito ad andare a lavorare in Campidoglio o negli altri uffici comunali a causa del maltempo, così come quanti sono arrivati in ritardo a causa dei disagi alla circolazione, dovranno chiedere un permesso per lutto; matrimonio; partecipazione a concorsi o esami; particolari motivi personali o familiari”. In alternativa, i dipendenti che non sono riusciti ad andare al lavoro potranno chiedere, al posto del precedente permesso, una giornata di recupero festività soppresse o di ferie.
Sempre ieri, una disposizione del vicesindaco Luca Bergamo, per tutelare l’incolumità dei lavoratori, ha anticipato la chiusura degli uffici capitolini alle 14, “al fine di evitare le conseguenze di una probabile diffusa formazione di ghiaccio”.

Poco dopo però, sempre nella seconda circolare firmata dal capo del personale, la sorpresa poco gradita dai dipendenti, o almeno da quelli che avrebbero dovuto osservare l’orario di servizio di 9 ore. Questi, infatti, dovranno recuperare le ore perse a causa della disposizione di Bergamo, con una decisione di ufficio che sarà comunicata ai dipendenti. Sulla gestione del lavoro nella giornata di ieri, Fp Cgil ha scritto al sindaco Virginia Raggi, al delegato al Personale Antonio De Santis e al capo del Dipartimento Angelo Ottavianelli. “Forse sarebbe stato più opportuno prendersi qualche ora di tempo in più per decidere il da farsi – scrive Marco D’Emilia di Fp Cgil – ed evitare di dare a tutti l’idea di un pressappochismo e una superficialità nell’affrontare le cose che lascia sbigottiti e che conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, una leggerezza nel dire ‘tutto e il contrario di tutto’ che ricalca quello che ormai è diventato un vero e proprio modo di fare. Un atteggiamento questo che si scarica quotidianamente sulle spalle dei dipendenti capitolini lasciati sempre più soli e sovraesposti alle loro responsabilità, in un assenza ormai cronica di indicazioni chiare da chi, per ruolo rivestito, avrebbe l’obbligo di farlo. Non è la prima volta che scrivente Organizzazione Sindacale denuncia questa deriva comportamentale che giorno dopo giorno sta portando la macchina capitolina in un caos organizzativo senza precedenti e di cui fanno le spese i dipendenti sempre più allo sbando. Chiediamo per l’ennesima volta e in via ultimativa una inversione di tendenza altrimenti sarà inevitabile che gli stati di agitazione già proclamati per alcune categorie convergeranno in una mobilitazione generale del personale dipendente”.