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NCC, Tar annulla delibera su accessi a Ztl Comune ora rischia di pagare 30 milioni

14 ottobre 2015 Senza categoria

“Vinta dall’Anitrav la sentenza del TAR Lazio in merito alla DG 379 e 79 del Comune di Roma che poneva enormi barriere ed ostacoli agli NCC nella circolazione e nell’accesso al territorio di Roma. Una delibera voluta dal Sindaco Ignazio Marino per assecondare le richieste di alcune sigle sindacali dei tassisti romani e grazie all’intervento di Anitrav con un ricorso, il risultato è a favore degli NCC”. Così in una nota l'Anitrav.
“Non avevamo dubbi, l'Amministrazione Comunale di Roma alla guida dell'ex Sindaco Ignazio Marino con la Delibera di Giunta 379/2014 e poi con la 79/2015 – afferma il Presidente nazionale Anitrav Mauro Ferri – per accontentare alcune sigle sindacali dei tassisti romani, che da tempo stanno cercando il monopolio del trasporto nella capitale, aveva cercato di chiudere l'accesso al territorio di Roma Capitale agli operatori NCC con autorizzazioni rilasciate da altre Amministrazioni Pubbliche. Per ben due volte il TAR Lazio, con provvedimenti cautelari, aveva sospeso di fatto suddette Delibere. Oggi la sentenza a favore delle imprese Ncc. Una grande vittoria che sancisce i principi costituzionali inviolabili, grazie anche alla collaborazione dei Magistrati del Tar Lazio che, pur sostenendo l'incostituzionalità della norma che nel 2008 ha modificato la Legge di riferimento del settore, non se la sono sentita di rinviarla alla Corte Costituzionale. Il capriccio dell'ex Sindaco di Roma Ignazio Marino e della Sua Giunta ora rischia di aprire un ulteriore buco nel bilancio capitolino di oltre 30 milioni di euro per le circa 80.000 contravvenzioni fatte per passaggi in ZTL degli operatori NCC, già contestate dinanzi al Prefetto di Roma e che potrebbero arrivare al Giudice di Pace e, come è noto, per ogni ricorso vinto dagli NCC, il Comune rischia di pagare un importo pari a circa 500.00 euro per 80.000 contravvenzioni. Senza parlare dei costi già sostenuti dall'Amministrazione Capitolina per la notifica di detti 80.000 verbali al prezzo di circa 13,00 euro per un totale di oltre un milione di euro”.

(14 ottobre 2015)