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NAUFRAGIO MIGRANTI, VERSO ARCHIVIAZIONE INCHIESTA SU UFFICIALI MARINA

25 ottobre 2016 Cronaca

Potrebbe concludersi con una richiesta di archiviazione l'inchiesta della procura di Roma a carico di alcuni ufficiali della Marina italiana, tra cui Catia Pellegrino, coinvolti nelle operazioni di salvataggio di un barcone carico di migranti, avvenuto l'11 ottobre del 2013. “No comment” della procura di Roma -che ha ricevuto il fascicolo di indagine da quella di Palermo per competenza territoriale- ma stando ad alcune indiscrezioni, dagli accertamenti svolti sino ad ora, non sarebbero emerse circostanze di rilevanza penale. L'inchiesta, per omicidio colposo e omissione di soccorso, è stata avviata come atto dovuto dopo la denuncia presentata da uno dei migranti siriani presenti sul barcone, padre di due bambini deceduti nel naufragio. Secondo quanto si apprende, la Marina italiana, allertata della richiesta di soccorso effettuata dai migranti alla deriva con un telefono satellitare, avrebbe a sua volta diramato l'allarme a tutte le autorità che cooperano nel mediterraneo nel recupero dei migranti, così come previsto dalle norme internazionali. Ad assumere il comando dell'operazione, a questo punto, sarebbero state le unità maltesi, che con un mezzo aereo individuarono l'imbarcazione in mare. Probabilmente, proprio agitandosi per farsi notare dal velivolo, i migranti avrebbero finito per naufragare. In questo frangente, considerata la situazione di grave pericolo, l'equipaggio italiano è intervenuto sul luogo, salvando circa 230 persone.