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Musulmani in piazza contro il terrorismo “Quella dell’Isis non è fede: Not in my name”

21 novembre 2015 Senza categoria

Vengono da tutta Italia: Bergamo, Spoleto, Roma e tante altre città e rappresentano tutti i musulmani che dicono no al terrorismo e al ricorso al'islam che fa l'Isis. I musulmani in piazza Santi Apostoli, a Roma, sono tanti nonostante la pioggia e lanciano un messaggio chiaro: “Not in my name”, come recita lo slogan della manifestazione organizzata dalla comunità islamica di Roma. I musulmani d'Italia sono originari dell'Algeria, del Marocco, del Pakistan, ma sono anche italiani convertiti all'islam. La manifestazione è iniziata poco dopo le 15, con l'intervento degli organizzatori dal palchetto allestito per l'occasione. Poco dopo l'inizio della manifestazione, il gruppo del coordinamento delle associazioni islamiche del Lazio è arrivato in piazza urlando “No al terrorismo” e “noi vogliamo la pace”.
“siamo qui in solidarietà fraterna al popolo francese e alle vittime del terrore – racconta Nazir Karim, venuto appositamente da Spoleto – dobbiamo condannare gli atti vili commessi da assassini che usano la fede per scopi politici”. Anche Chiara, giovane di Tivoli convertita all'islam, ribadisce che “la comunità musulmana non ha nulla a che vedere con il terrorismo”. Anche Mohammed, venuto da Verona, é qui per “ribadire la rabbia” ed esprimere il “dissenso verso quello che sta succedendo”.
ono originari di ogni parte del mondo, come dimostrano le loro bandiere: dall’Africa al Medio Oriente, dall’Europa all’Asia. Ad unirli un grido che si alza dalla piazza al termine della manifestazione delle comunità islamiche italiane per dire no al terrorismo e all’uso improprio della fede. “Pace, pace, pace”, gridano i manifestanti. Mahjouba, una donna che vive da più di dieci anni a Roma, racconta che non sapeva della manifestazione: “Stavo a lavoro, appena ho saputo ho lasciato il lavoro e sono corsa qua per dire che queste persone, quelli dell’Isis, sbagliano ad agire nel nome di Dio”
Un altro ragazzo in piazza inizia a urlare, per farsi ascoltare da tutti:”Quello che succede è serio, questa è una cosa seria”.
Sara, ragazza siciliana di origine marocchina, ci tiene a sottolineare che si sente “parte di questa comunità musulmana in Italia e voglio dire che l’Islam non è terrorismo”. Il messaggio della manifestazione di oggi, secondo Sara, è quello di “far capire che non si può fare di tutta l’erba un fascio. Penso che però finalmente qualcosa si muova, la gente deve sapere che spesso si dà all’islam un’accezione sbagliata, e per fare capire che è sbagliato dobbiamo scendere in piazza”.

(21 novembre 2015)