martedì 12 dicembre 2017 03:45:00
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Musei, boom presenze e introiti
Franceschini: bilancio entusiasmante

13 novembre 2017 Cronaca, Cultura, Omniparlamento

Dopo l’anno record del 2016, con 45,5 milioni di visitatori e circa 175 milioni di euro di incassi, il 2017 conferma un trend di crescita dei musei statali italiani significativo: tra gennaio e settembre i visitatori sono cresciuti del +9,4%, mentre gli introiti sono aumentati del +13,5%. È quanto emerge dal rapporto presentato oggi nel corso di una conferenza stampa a Roma durante cui il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha illustrato i dati relativi al sistema museale a tre anni dalla riforma.  Spulciando il rapporto si scopre che le regioni più virtuose in termini di visitatori e incassi sono Liguria (rispettivamente +22,7% e +8,4%), Puglia (+18,3% e +13,5%), Veneto (+20% e +73,7%), Friuli Venezia Giulia (+13,7% e +19,2%), Toscana (+10,5% e +14,9%) e Campania (+10,8% e +13,9%). Capitolo a parte per i 30 musei autonomi istituiti con la riforma è che registrano un incremento del numero di visitatori di +11% e un aumento degli incassi di +14,5%. Questa tendenza fa prefigurare il possibile raggiungimento di un altro record per il 2017: 50 milioni di visitatori. Tutto questo è il merito di una strategia di valorizzazione del sistema museale nazionale, delle domeniche gratuite e anche dell’incremento dello sviluppo turistico che l’Italia ha registrato negli ultimi anni.

Quello sui musei dopo la riforma “è un Bilancio entusiasmate considerato che in poco più di due anni i direttori hanno cambiato il volto e legato i musei alle città. Inoltre lo Stato ha investito 1 miliardo per gli interventi sui musei ma sopratutto sono aumentati visitatori, un fatto in controtendenza con quanto avvenuto in Europa. È l’inizio di un cammino ma è anche la prova che investendo in cultura si fa molto bene anche alle nostre città”. Lo ha affermato il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, a margine della presentazione del report sui musei italiani negli ultimi tre anni, dopo la riforma.

Piacciono al pubblico i nuovi musei e Parchi archeologici autonomi creati con la riforma del sistema museale voluta dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini tre anni fa. Il focus sui primi venti musei e Parchi Archeologici evidenzia una crescita ancora più forte nel confronto tra i primi 9 mesi del 2017 e l’analogo periodo del 2016: i visitatori aumentano dell’11% e gli introiti del 14,5%.  Gli istituti più performanti sono la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (+84% visitatori e +182% introiti), le Gallerie dell’Accademia di Venezia (+83,2% visitatori e +205,8% introiti), seguiti dal Museo di Capodimonte (+55% visitatori e +29,8% introiti) dalla Reggia di Caserta (+23,3% visitatori e +27% introiti), dai Musei Reali di Torino (+20,5% visitatori e +13,3% introiti) e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (+19,9% visitatori e +73% introiti). Buoni risultati anche per Pompei (+37,1 e + 34,1) ed il Parco Archeologico di Paestum (+ 47,5 e +103,6).  Sempre nel 2017 i grandi attrattori mantengono uno sviluppo costante: è il caso del Colosseo (+10,2% visitatori e +9,3% introiti), delle Gallerie degli Uffizi (+14,6% e +15,1%), della Galleria dell’Accademia di Firenze (+11,3% e +11,8%) e della Pinacoteca di Brera (+12,7% e +16,6%).

“La riorganizzazione del Ministero sta dando i suoi frutti. A tre anni dalla riforma che ha riconosciuto ai musei dello Stato piena dignità giuridica come Istituti, i visitatori nei luoghi della cultura statali sono passati da 38,5 milioni a 45,5 milioni e gli incassi hanno raggiunto i 175 milioni di euro”. Ha detto Franceschini che questa mattina alle Terme di Diocleziano di Roma ha illustrato i dati relativi ai musei statali dopo la riforma di tre anni fa. Numeri, secondo il ministro, che “sono destinati ad aumentare anche quest’anno, con la crescita del 9,4% dei visitatori e del 13,5% degli introiti nei primi 9 mesi, e che testimoniano una radicale inversione di tendenza dovuta alle importanti novità introdotte con il sistema museale nazionale”.