mercoledì 13 dicembre 2017 12:34:28
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Montecitorio, presidio risparmiatori
“Decreto salva banche è rapina”

6 dicembre 2015 Senza categoria

“Questa è una rapina legalizzata” è il coro che si leva da piazza Montecitorio dal presidio contro il decreto Salva Banche.  Sono i piccoli risparmiatori che lunedì 23 novembre andando in banca, non hanno trovato più i propri risparmi, investiti in obbligazioni subordinate o azioni spariti a seguito del decreto salva banche che di fatto ha salvato le banche azzerando i risparmi dei cittadini.
“Nel 2006 – racconta una risparmiatrice che ha investito in obbligazioni nella Banca Etruria in Toscana – ho acquistato un’obbligazione subordinata e mi è stato detto che era a basso rischio, ho ancora il contratto dove c’è scritto. Il 23 novembre – ha continuato – abbiamo saputo per radio che è stato azzerato tutto, siamo andati in banca a sentire ed è stato un colpo. Nessuno ci ha chiamato, non ci ha avvisato nessuno, ci siamo trovati nella disperazione più assoluta. In casa nostra sono spariti 90 mila euro, risparmi di una vita, annullata in un attimo una vita intera, li abbiamo sudati lavorando e lorsignori – ha concluso – ci hanno derubato della nostra vita”. La banca popolare dell’Etruria e del Lazio è una delle quattro banche salvate dal governo. Tra le altre anche Banca Marche, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio della provincia di Chieti. I manifestanti sono appoggiati da Adusbef-Consumatori e dal Movimento 5 stelle con i propri parlamentari che fanno la spola tra piazza Montecitorio e Camera dei deputati dove è in corso la Commissione bilancio che dovrà votare i primi emendamenti alla legge di Stabilità partendo proprio dal decreto Salva banche.