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MONTE PASCHI, INDAGATI MANAGER NIT HOLDINGS LIMITED PER OFFERTA RISTRUTTURAZIONE

29 ottobre 2015 Omniparlamento

A seguito di indagini effettuate dai finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma, la Procura della Repubblica di Roma – nella persona del Sost. Proc. Stefano Pesci – ha emesso specifici decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di alcuni manager della Nit Holdings Limited H.K. indagati per i reati di manipolazione del mercato e calunnia.
In particolare, quattro persone sono indagate per aver diffuso, nel novembre 2014, notizie false e concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena e due soggetti risultano iscritti nel registro degli indagati per aver incolpato funzionari della Banca di Italia pur essendo pienamente consapevoli dell’infondatezza dell’addebito.
In particolare, gli accertamenti hanno avuto ad oggetto la notizia di un’offerta – per complessivi 10 miliardi di euro – avanzata dalla Nit Holdings Limited con sede ad Hong Kong, in ordine ad una possibile ristrutturazione del capitale dell’istituto senese.
L’offerta, risultata all’esito degli accertamenti del tutto inconsistente e priva di qualsiasi fondamento economico, aveva avuto sin da subito una vasta eco mediatica, sia a causa dell’importo offerto, sia perché si prefiggeva di acquisire una rilevante partecipazione di controllo nel capitale sociale della Banca, determinando pertanto consistenti ed anomale oscillazioni del titolo quotato. Gli approfondimenti svolti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno inoltre evidenziato che il gruppo societario aveva peraltro presentato nel tempo ulteriori offerte (parimenti inconsistenti) per l’acquisto di partecipazioni rilevanti di altri istituti di credito, tra le quali figura anche un’offerta nei confronti della Banca Popolare di Spoleto, a quei tempi già commissariata a seguito dell’intervento della Banca d’Italia.
Proprio con riferimento a tale ultima offerta – bocciata dai commissari della Banca Popolare di Spoleto sulla base della riscontrata insussistenza dei necessari presupposti patrimoniali – è emerso come il Gruppo Nit avesse fortemente caldeggiato la presentazione di svariate denunce da parte degli azionisti della Banca nei confronti dei Commissari e della Banca d’Italia. Sulla base di tali fatti si è avviata pertanto una attività di indagine anche riferita al delitto di calunnia. Le attività di polizia giudiziaria delegate sono tutt’ora in corso da parte dei finanzieri. (29 ottobre 2015)