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Campidoglio apre condomini a bici
Obbligo parcheggi, multe fino 500 euro

14 novembre 2016 Cronaca, Politica

Obbligare i condomini a consentire il parcheggio delle biciclette negli spazi comuni degli edifici. È quanto prevede la proposta di modifica al regolamento edilizio di Roma avanzata dai consiglieri M5S Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità, Paolo Ferrara, capogruppo e Donatella Iorio.
“In vista di un più generale programma di riassetto del trasporto pubblico e privato nel territorio di Roma Capitale – si legge nella proposta di delibera consiliare – è indispensabile attuare ed avviare, nel più breve tempo possibile, politiche di sviluppo e incentivazione dell’uso della bicicletta come mezzo di mobilità sostenibile. Per incentivare i cittadini nell’utilizzo della bicicletta occorre regolamentare la sosta delle biciclette all’interno dei cortili condominiali e dunque prevedere, all’interno degli stessi, spazi idonei e facilmente accessibili da destinare a detto scopo. Pertanto, nelle more di una riforma globale del Regolamento Edilizio, è necessario integrare il Regolamento esistente con una norma che introduca, l’obbligo di destinare, all’interno dei cortili dei condomini, sia negli edifici esistenti che nelle nuove edificazioni e/o Commissione Mobilità ristrutturazioni, appositi spazi facilmente accessibili, da destinare al parcheggio esclusivo di biciclette”.
La proposta di delibera è stata portata al vaglio dei municipi, alcuni dei quali, come il VI, hanno già espresso parere positivo. In pratica, si tratta di aggiungere al regolamento esistente un articolo, il 37 bis, composto dai seguenti commi: “1. In tutti i cortili degli edifici esistenti è consentito il parcheggio delle biciclette. In caso di nuova edificazione, di demolizione e ricostruzione o di ristrutturazione edilizia di interi edifici, devono essere ricavati, in misura non inferiore al 2% della ‘Sul’ oggetto dell’intervento, appositi spazi, resi opportunamente accessibili, ubicati nei cortili o in altri spazi di uso comune dell’edificio, destinati al parcheggio esclusivo delle biciclette. 3. In entrambi i casi previsti dai commi 1 e 2, gli spazi destinati al parcheggio delle biciclette sono a servizio esclusivo di chi abita o lavora negli edifici collegati al cortile e alle parti di uso comune. 4. Entro tre mesi dall’entrata in vigore della norma, i condomini dovranno individuare appositi spazi idonei, sicuri e facilmente accessibili da destinare al suddetto uso, anche mediante l’installazione di rastrelliere eventualmente dotate di copertura. 5. In caso di inosservanza alla presente norma è prevista una sanzione amministrativa da un minimo di 25 Euro a un massimo di 500 Euro”.
L’iniziativa dei consiglieri M5S era stata perorata, in campagna elettorale, da una petizione diffusa su Change.org indirizzata all’allora candidata sindaco Virginia Raggi e allo stesso Stefàno. Come ricordano i proponenti, “le città di Milano e Torino, già dai primi anni 2000 si sono dotate, nei propri Regolamenti Edilizi e di Igiene, di norme atte a riconoscere e tutelare il diritto al parcheggio delle biciclette negli spazi condominiali comuni, con evidenti effetti benefici in termini di mobilità locale sostenibile”.