venerdì 22 settembre 2017 08:32:20
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Metro, sciopero lavoratori manutenzione Caf
Garante: “Revocare protesta, è illegittima”

9 dicembre 2015 Senza categoria

Revocare immediatamente lo sciopero indetto dal 9 al 16 dicembre 2015 dal personale Caf Italia addetto alla manutenzione della metro. Lo ha sollecitato dall’Autorità di garanzia per gli scioperi.

La protesta è stata indetta dalla Fiom Cgil e riguarda i lavoratori Caf che si occupano della manutenzione e della riparazione dei treni che viaggiano lungo le linee della metropolitana di Roma e Lido.
“A fronte di un’operazione di reinternalizzazione da parte di Atac – spiega la Fiom – delle attività di manutenzione finora svolte dai lavoratori Caf, la società ha aperto una procedura di licenziamento collettivo. Ad oggi nessuna apertura da parte della direzione Caf alle proposte sindacali, volte ad evitare licenziamenti unilaterali attraverso il ricorso alla volontarietà all’esodo ed alla ricollocazione in altri cantieri operanti sul territorio nazionale. A fronte di questa chiusura e dunque dell’imminente possibilità di perdere i propri posti di lavoro, i lavoratori di Caf riuniti in assemblea hanno deciso di aprire lo stato di agitazione e di dichiarare sette giorni di sciopero, dal 9 al 16 dicembre. Una decisione drammatica e che metterà a rischio la tenuta della metropolitana di Roma, dal momento che le attività di riparazione e manutenzione saranno sospese, proprio in un momento particolarmente delicato stante l’apertura del Giubileo. In solidarietà con i colleghi romani anche i lavoratori trasferiti presso i cantieri di Cagliari e Foligno aprono lo stato di agitazione con le medesime modalità”. L’Autorità di garanzia per gli scioperi, “ha scritto all’organizzazione sindacale, per chiedere l’immediata revoca dello sciopero. Allo stato, infatti, dal documento di proclamazione, emergono diffuse violazioni della legge (mancato rispetto della franchigia giubilare; mancato esperimento delle procedure diraffreddamento e conciliazione; mancato rispetto del termine di preavviso; eccessiva durata della prima azione di sciopero; mancata predeterminazione delle modalità di sciopero; mancata garanzia delle prestazioni indispensabili; mancato rispetto dell’intervallo minimo tra scioperi nello stesso bacino, con riguardo allo sciopero effettuato lo scorso 4 dicembre dai dipendenti Atac aderenti al Sindacato Cambia-menti). Resta fermo che l’Autorità si riserva l’apertura di un procedimento per valutare l’applicabilità delle sanzioni previste dalla legge”.