domenica 24 settembre 2017 08:55:04
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“Meno servizi con la spending review”
L’allarme della Corte dei conti

18 febbraio 2016 Economia

“Dai tagli operati è derivato un progressivo offuscamento delle caratteristiche dei servizi che il cittadino può e deve aspettarsi dall’intervento pubblico cui è chiamato a contribuire”. E’ quanto affermato dal presidente della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, in merito agli effetti della spending review sull’economia e sui cittadini italiani. “La Corte – ha sottolineato Squitieri- è dell’avviso che il parziale insuccesso o, comunque, le difficoltà incontrate dagli interventi successivi di “revisione della spesa” siano anche imputabili ad una non ottimale costruzione di basi conoscitive sui contenuti, sui meccanismi regolatori e sui vincoli che caratterizzano le diverse categorie di spesa oggetto dei propositi di taglio”. Un parziale insuccesso che, oltre a danneggiare i cittadini, secondo lo stesso Squiteri ha finito per generare “proposte di razionalizzazione che non offrono più scorciatoie percorribili in direzione di una efficace spending review e che sembrano porre sullo sfondo il tema essenziale dell’interrelazione tra spesa pubblica e qualità della servizi resi alla collettività, in nome della priorità assegnata all’obiettivo di riequilibro dei conti”. I tagli o il contenimento della spesa, in altre parole, non sarebbero più “riconducibili ad effettivi interventi di razionalizzazione” quanto piuttosto “ad operazioni assai meno mirate di contrazione, se non di soppressione, di prestazioni rese alla collettività”. In generale, commentando la situazione economica dell’Italia, Squitieri ha evidenziato come “pur nella rassicurante acquisizione di una economia italiana ormai uscita dalla recessione le vicende più recenti confermano il permanere di un quadro ad lato contenuto di incertezza, soprattutto avendo riguardo dello scenario internazionale”.