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Marino: “Ferie Usa per stare senza scorta” “Dimettermi? Tradirei i cittadini romani”

10 settembre 2015 Senza categoria

“Io mi trovavo negli Usa per motivi al di fuori della mia volontà perché negli ultimi mesi ho ricevuto diverse minacce di morte con lettere scritte a me, a mia moglie e a mia figlia e diverse volte buste con pallottole, io che ho iniziato il mio mandato andando in bicicletta adesso devo muovermi con tre macchine e 6 uomini di scorta. Io davvero volevo 14 giorni con mia moglie e mia figlia senza girare con le persone armate che ringrazio perché sono professionali. Penso che se ho un difetto è che sto sempre al lavoro come accadeva quando stavo al Gemelli”. Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervistato da Lilli Gruber nella trasmissione di La7 Otto e mezzo. In merito al caso Casamonica, Marino ha spiegato: “Non c’era davvero nessuna emergenza perché quello che è accaduto è un funerale in cui una famiglia ha voluto manifestare e spettacolizzare la morte di un essere vivente per mandare dei messaggi ai vivi e quel giorno, pochi minuti dopo appresa la notizia, sono stato informato e siamo intervenuti subito con delle dichiarazioni di condanna e come ha detto il prefetto che è una persona perbene”.
“C’è stata una disfunzione nella comunicazione con le forze di sicurezza – ha aggiunto – e ci sono stati fatti gravi con l’elicottero che ha sorvolato Roma gettando petali di rosa che potevano essere però una sostanza tossica e non è compito del Comune sorvegliare i cieli di Roma o controllare le organizzazioni criminali”.
“Perchè voglio cambiare Roma e sono sicuro che lo stiamo facendo. Abbiamo fatto cambiamenti che rimarranno nella storia di questa città. Pensare a dimettermi significherebbe tradire il voto del 64% dei romani che mi hanno chiesto di fare il lavoro più impegnativo della mia vita che è anche la sfida della mia vita”, ha infine risposto a chi gli chiedeva se pensasse a dimettersi. E' certo che la maggior parte dei romani sia ancora con lei? “Assolutamente sì”.
(10 Settembre 2015)