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MAFIA CAPITALE, TORNA RACCOLTA INDUMENTI: CASSONETTI SARANNO BORDEAUX

3 marzo 2016 Cronaca

Dopo essere finiti nel calderone dello scandalo di Mafia capitale, stanno per tornare a Roma i cassonetti per la raccolta differenziata degli indumenti usati. Ama infatti ha indetto una gara a evidenza pubblica per la fornitura e il posizionamento nei 15 municipi di Roma di 1.800 cassonetti per la raccolta differenziata di abiti e scarpe, per una spesa massima complessiva pari a 1.461.600 euro più Iva.
I nuovi cassonetti – spiegano da Ama – non saranno più gialli ma amaranto-bordeaux, lo stesso della livrea dei camion compattatori che da qualche anno è il colore distintivo del brand Ama. “Questo – viene sottolineato dal quartier generale della municipalizzata in via Calderon della Barca – anche per segnare una discontinuità con il passato dopo che il servizio raccolta abiti usati è finito nelle carte dell'inchiesta su Mafia capitale”. Riguardo ai tempi, espletate tutte le procedure di gara, per la quale sono arrivate quattro offerte, Ama conta di ripristinare il servizio “entro l'estate”.
Quattro i lotti dell'appalto, suddiviso per zone territorialmente omogenee: primo lotto municipi I, VIII, IX, X; secondo lotto municipi XI, XII, XIII, XIV; terzo lotto municipi II, III, XV; quarto lotto municipi IV, V, VI, VII.
Definite anche le caratteristiche tecniche dei cassonetti, che dovranno essere realizzati in lamina d'acciaio, e le dimensioni, che vanno da 1,1 a 1,4 metri di larghezza, da 1 a 1,2 metri di profondità e da 1,8 a 2,3 metri di altezza. Prima di essere messi in esercizio, i cassonetti saranno collaudati dall'Ama per 10 giorni per verificarne la corrispondenza con le specifiche tecniche richieste nel capitolato.
I vecchi contenitori gialli erano stati smantellati tra novembre e dicembre dello scorso anno, revocando l'affidamento ai consorzi affidatari in seguito all'inchiesta sul “Mondo di mezzo”.
Contrariamente a quanto era emerso nei giorni dell'inchiesta, Ama non gestirà il servizio internamente ma lo metterà nuovamente a bando spacchettandolo in due parti, la prima relativa alla raccolta degli indumenti usati e la seconda relativa alla loro valorizzazione.