giovedì 27 aprile 2017 12:52:00
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Mafia capitale, il giorno di Carminati: “Senza di me processo sarebbe ridicolo”
“Truffa fatta da Comune. Mondo di sotto era più onesto”

29 marzo 2017 Cronaca

“Mi offendo quando dicono che sono dei servizi segreti”

“Io sono l’articolo 7 di questo processo. Se non ci fossi stato io questo processo sarebbe stato ridicolo. Siccome c’è Carminati è una cosa seria. Fanno tutti finta di non saperlo ma è così”. Lo ha detto Massimo Carminati nel corso del suo esame nell’ambito del processo mafia capitale. “Mancini – ha proseguito Carminati – mi mise in contatto con Buzzi, che ora dice di aver tagliato i ponti dietro ma era una delle persone più importanti di Roma. Sono onorato di averlo conosciuto”.

Il comune “ci ha fatto fare il lavoro” del campo nomadi “sapendo che non l’avrebbe messo in bilancio…ma che scherziamo? Io vengo dal mondo di sotto dove se lavori vieni pagato”. Ha detto ancora Massimo Carminati nel corso del suo esame. Lo stesso Carminati, dopo aver fatto esplicito riferimento alla giunta Alemanno -che dice di non aver mai conosciuto, alla pari di Lucarelli- ha aggiunto :”Nel mondo di sopra sono tutti truffatori, tutti dei sòla, anche il sindaco dopo”. “La truffa l’ha fatta il comune, sono dei truffatori. Ci hanno fatto fare un lavoro che non hanno pagato. È la prova che non conosco Alemanno e Lucarelli, perché altrimenti sarei andato a buttargli giù la porta a calci”. “Nel mondo di sotto siamo più onesti, abbiamo tre soli comandamenti ma li rispettiamo. Nel mondo di sopra ne hanno dieci di comandamenti ma non ne rispettano nessuno”, ha aggiunto Carminati.

“Minniti ha detto che non sono dei servizi segreti. Macilenti si è offeso quando gli hanno chiesto se sono dei servizi e ha fatto bene. Anche io mi offendo quando mi dicono che sono dei servizi”. Ha detto ancora Carminati