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MAFIA CAPITALE, BUZZI DAL CARCERE: “NON HO MAI CONOSCIUTO GUARNERA”

14 gennaio 2016 Cronaca

E' tornato a far sentire la sua voce Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative, detenuto in regime di 41bis nel carcere di Tolmezzo nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale. Per la seconda volta dall'inizio del maxi processo, che lo vede a giudizio insieme ad altri 45 imputati, Buzzi, collegato in video conferenza con l'aula bunker di Rebibbia, ha preso la parola per fare alcune puntualizzazioni rispetto alla sua posizione. In questo caso, dopo aver ascoltato le risposte fornite ad uno dei suoi difensori -l'avvocato Pier Gerardo Santoro- dal capitano del Ros Giorgio Mazzoli, sentito in veste di testimone, Buzzi ha affermato di non aver mai conosciuto l'imprenditore Cristiano Guarnera. La sottolineatura dai Buzzi è arrivata perché nel corso dell'udienza era emersa la circostanza in base alla quale, nel gennaio del 2013, si sarebbe recato presso la sede della cooperativa 29 Giugno, riconducibile appunto a Salvatore Buzzi. Circostanza sostenuta da alcune evidenze investigative riportate anche dal teste Mazzoli. “Non posso escludere che il 25 gennaio fossi in cooperativa o meno, ma posso affermare di non aver mai incontrato Guarnera. Anche se fossi stato in cooperativa quel giorno, Guarnera si recava a parlare con il direttore di Eriches, il dottor Bolla, che sta in un ufficio distaccato. La nostra sede è di oltre 1000 metri quadri e ci lavorano 35 persone. Per chiarezza, non mi ricordo di aver mai conosciuto Guarnera. In caso, Guarnera avrebbe parlato con il dottor Bolla o con Sandro Coltellacci, ma io non l'ho mai incontrato” Un intervento, quello di Buzzi, che ha destato l'immediata reazione di Claudio Bolla, imputato nel medesimo procedimento e presente in aula. “Non ho parlato con Guarnera il 25 gennaio del 2013 -ha spiegato Bolla- l'ho incontrato nel settembre del 2014, in occasione della stipula del contratto per gli appartamenti di Selva Candida”. Appartamenti quest'ultimi che secondo l'accusa Guarnera avrebbe locato per l'emergenza abitativa proprio tramite le cooperative di Buzzi.