venerdì 20 ottobre 2017 01:39:50
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M5S, Francesca De Vito alle Regionarie
Familismo? Ho diritto a mia occasione

4 ottobre 2017 Politica

Francesca De Vito, sorella di Marcello, presidente dell’Assemblea capitolina si candida per le regionarie del Lazio. Lo ha annuncia in un post pubblicato

sul suo profilo Facebook: ” Ho sempre fatto i giusti e ‘dovuti’ passi indietro, ora è arrivato il momento di combattere in ‘prima persona’, con competenza e serietà – scrive su Fb – Per questo ho deciso di candidarmi per le regionarie del Lazio, nella speranza di far parte di una squadra a 5 stelle che, insieme a tutti gli attivisti,conquisti la Regione!”. La De Vito – che concorre per un posto nella lista che l’M5S presenterà per le regionali del prossimo anno, ha anche pubblicato un video sulla sua pagina Youtube in cui racconta il suo curriculum, la sua partecipazione nel movimento cinque stelle, nonchè i motivi della sua candidatura a consigliere regionale. Tanti gli attivisti che rispondendo al post hanno apprezzato la scelta augurandole successo, anche se non manca chi ha sottolineato l’inopportunità della candidatura, dal momento che è la sorella dell presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, la cui moglie Giovanna Tadonio, tra l’altro, è stata nominata assessore nella giunta del Municipio III guidata dalla presidente Roberta Capoccioni. “Marito, moglie e sorella, tutti dentro e tutto er cucuzzaro”, attacca un utente, mentre un altro la accusa di aver “sentito il profumo dei soldi”. “Se una famiglia intera ha creduto in un sogno quando eravamo al 2% la colpa non può essere la nostra….ci sono anche due Letta, se è per questo…”, si difende la De Vito, che a chi la accusa di familismo risponde: “Non si chiama familismo…altrimenti sarei imboscata in un bell’ufficio in Comune….. Io mi sono messa in gioco per la prima volta dopo più di 5 anni di partecipazione, se gli iscritti valuteranno che il mio attivismo sia più forte della mia parentela, vorrà dire che mi voteranno altrimenti no. Ma non posso continuare a pagare un dazio che sinceramente non è giusto. Sono anni che faccio le mie battaglie in nome del 5 stelle, è giusto che abbia anche io la mia occasione…o no??…la mia candidatura alle primarie l’ho conquistata sul campo…”. Proprio Francesca De Vito, nell’agosto 2016 poco dopo la conquista del Campidoglio da parte del M5S, aveva guidato una sorta di “rivolta” degli attivisti, lanciando un pesante “j’accuse” nei confronti di alcuni degli eletti, imputando loro di aver chiamato troppi “amici” come collaboratori, accordando loro stipendi eccessivi. “Adesso basta – scriveva la De Vito – Che Virginia abbia sentito il bisogno di circondarsi di ‘persone di fiducia’ ci può anche stare ..malgrado alcune scelte lascino il boccone amaro in bocca a molti….che poi però ogni persona di fiducia, compreso Daniele debba circondarsi di ‘amichetti di merende’…questo diventa inaccettabile. Nessuno ha mai pensato di arricchirsi con il movimento né tanto meno di fare ‘piaceri’ a qualcuno. …non vi permettete di cominciare voi…non ce lo meritiamo e non se lo merita Roma. Ciò che sta avvenendo è inaccettabile!!…e noi saremo il vostro peggior nemico!!”.