domenica 25 febbraio 2018 18:29:54
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Capitale lavoro, tensione a Palazzo Valentini
Dipendenti in protesta e uffici deserti

13 dicembre 2017 Cronaca

Tensione questa mattina a Palazzo Valentini dopo i dipendenti di Capitale Lavoro si erano recati a protestare chiedendo garanzie per il futuro. “Denunciamo la

gravissima situazione che si sta verificando in questo momento sotto Palazzo Valentini – hanno detto i rappresentanti di Cgil e Filcams Cgil di Roma e del Lazio: “I lavoratori di Capitale Lavoro, società partecipata della Città Metropolitana, si sono raccolti sotto la sede della Citta’ Metropolitana dov’era in corso il Consiglio. Un’assemblea convocata per affrontare le problematiche relative al futuro della società e dei lavoratori in essa impiegati (oltre 350). L’obiettivo era quello di essere ricevuti come delegazione dal Consiglio per illustrare la loro situazione e creare le necessarie condizioni di salvaguardia occupazionale e professionale”.
“La risposta di chi ha responsabilità del governo della Città Metropolitana è stata quella di soffocare la democratica e civile protesta dei lavoratori chiamando le forze dell’ordine per sgomberarli – continua la nota – Solo il buon senso dimostrato da queste ultime ha evitato che la situazione degenerasse. Riteniamo gravissimo non la Città Metropolitana scelga la via della forza e non quella dialogo. La Città Metropolitana è datore di lavoro di Capitale Lavoro e ha evidenti responsabilità nei confronti delle lavoratrici e lavoratori che svolgono con grandi professionalità compiti di assoluta importanza tra i quali anche la presenza in molti Centri per l’Impiego. Cgil, Cisl e Uil hanno più volte chiesto, inascoltate, alla Sindaca Raggi un incontro per sollecitare un tavolo di confronto che sappia dare le dovute garanzie e prospettive a tutti i lavoratori. Siamo e resteremo al fianco dei lavoratori e condanniamo l’atteggiamento di autismo istituzionale che caratterizza, ormai costantemente, l’azione della Citta Metropolitana. Nelle prossime ore valuteremo insieme ai lavoratori il prosieguo delle iniziative di lotta”.

Intanto oggi chi si è recato negli uffici di Testaccio ha trovato desk vuoti e nessun lavoratore in ufficio. “Un ufficio del lavoro senza lavoratori, è surreale”, racconta Alessio M., informatico di 44 anni che è recato nella struttura per un documento: “Mi serviva la mia scheda professionale perché ho trovato lavoro dopo un anno di disoccupazione, ma sono dovuto tornare indietro a mani vuote. Un impiegato prima mi ha detto che c’era un problema tecnico, poi, quando gli ho fatto notare le scrivanie deserte, ha detto che c’è un problema con gli addetti, che non si sono presentati non ho capito bene se per qualche forma di agitazione. Ho quindi chiesto quando sarei potuto ripassare e mi hanno risposto ‘forse domani, ma è meglio chiamare prima’. Una volta uscito, ho provato a chiamare la struttura centrale ma non mi risponde nessuno”.
“Sembra una beffa – conclude – ho trovato ma ancora non posso formalizzare l’assunzione perché l’ufficio del lavoro non mi dà i documenti necessari”.