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“La guerra per me non è finita”
Mafia capitale, parla ancora Carminati

30 marzo 2017 Cronaca

“Negli anni della mia gioventù hanno ammazzato un sacco di amici miei, c’era una guerra e io stavo in guerra con il mondo, fino a quando mi hanno sparato”. E’ un passaggio di una intercettazione di Massimo Carminati letta oggi in aula dal suo difensore, nel corso dell’udienza del processo Mafia Capitale. “La guerra per me non è ancora finita, come vede io sto al 41 bis, l’unico -ha aggiunto Carminati in collegamento video dal carcere di Parma- La faccio da solo la guerra. E’ meglio uno contro tutti che tutti contro uno. Mi si litigano per ammazzarmi. Sarà sempre così, ho 60 anni ma finché dura dura. Ma stiamo andando sul filosofico. Io parlo al tribunale e alla procura, non mi interessano i media -ha aggiunto- Sanno benissimo che sono stato ferito nell’81 in un processo per cui avrei preso 3 anni. Eravamo in macchina e ci hanno sparato come cani, hanno trovato 141 colpi. Mi hanno sparato e basta, mentre stavo in macchina, nemmeno mi hanno detto di scendere. Non mi sono manco costituito parte civile. In quel momento era giusto che la Digos ci sparasse. Per me è una ferita di guerra. Chi è interessato sa come sono andate le cose, a me non interessa parlare di queste cose. Erano le regole di ingaggio di quei tempi. Non mi sono lamentato, mi sono fatto la galera, 40 interventi”.

“Sono stato legato al papà di Luca Gramazio, ma non posso dire di essere amico di Luca. Lo conosco dal settembre-ottobre 2012, un paio di mesi prima dell’incontro a piazza Tuscolo”. Così Massimo Carminati nel corso dell’udienza di mafia capitale che si sta svolgendo nell’aula bunker di Rebibbia. “Con Gramazio -ha aggiuntoCarminati- ho avuto rapporti solamente per quanto riguarda il campo nomadi. Non ho mai dato soldi a Luca Gramazio, ne lui me li ha mai chiesti. Se gli avessi proposto qualunque dazione mi avrebbe cercato il padre e mi avrebbe ammazzato di botte. Non ho mai avuto rapporti di denaro con Luca, assolutamente”. “Assolutamente non ho dato 50mila euro a Gramazio -ha affermato Carminati smentendo una intercettazione in cui Buzzi sostiene che Carminati ha dato quella somma a Gramazio- Mai dati soldi a Gramazio. E tendo a escludere che qualcuno possa averglieli dati. Grmazio non ha preso soldi, quello che ha chiesto erano posti di lavoro”.

“Buzzi non mi ha mai riferito di aver dato soldi ad Alemanno.Sono sicuro che se glieli avesse dati mi avrebbe chiamato la notte dicendomi ‘pure quel pezzo di merda’ si prende i soldi. Non mi risulta che Alemanno abbia mai preso i soldi in nero da Buzzi”. Così Massimo Carminati nel corso dell’udienza del processo mafia capitale che si sta svolgendo nell’aula bunker di Rebibbia. “Buzzi -ha aggiunto Carminati- considera Alemanno una persona di destra, cosa che secondo me non è.