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Aumenta tasso occupazione nel Lazio
Zingaretti: 27mila in più rispetto a 2015

10 marzo 2017 Cronaca, Politica

Buone notizie per il mercato del lavoro nel Lazio: nel 2016 infatti, secondo l’Istat, c’è stato un aumento degli occupati e del tasso di occupazione, con una contestuale diminuzione del numero dei disoccupati e del tasso di disoccupazione. Gli occupati sono stati 2milioni 336mila, 27mila in più rispetto al 2015 e 110mila in più rispetto al 2013. Nello specifico il tasso di occupazione  tra i 15 e i 64 anni sale al 59,9% (in Italia è del 57,2%), e sono diminuite anche le persone in cerca di occupazione: nel 2016 sono state 293mila ovvero 17mila in meno rispetto al 2015.  Nel 2016 è sceso anche il tasso di disoccupazione: all’11,1% (mentre nel resto del Paese è dell’11,7%). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), in contrazione per il secondo anno consecutivo, resta comunque su livelli molto alti, si attesta infatti al 41,6% (era comunque 49% nel 2014 e 42,6% nel 2015).

“I dati diffusi dall’Istat – dichiara  il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – sono piuttosto incoraggianti e rappresentano la testimonianza più chiara della bontà e della lungimiranza delle politiche economiche e degli investimenti che la Giunta regionale ha avviato sin dal suo insediamento. Nel 2016 ci sono stati 2milioni 336mila occupati, 27mila in più rispetto all’anno precedente. Il tasso di occupazione  (tra i 15 e i 64 anni) arriva al 59,9%, nel 2016 è sceso anche il tasso di disoccupazione che è all’11,1%. Sappiamo perfettamente che i problemi non sono risolti e che la situazione resta difficile, i valori pre-crisi sono ancora lontani, ma finalmente il lavoro torna ad aumentare. La nostra attenzione dunque deve restare alta: intendiamo rendere la nostra azione e il nostro impegno ancora più incisivi. Maggiori sono gli investimenti, anche quelli che facciamo arrivare dall’Europa, più sono le possibilità di creare più posti di lavoro e di fare del Lazio il mercato vulcanico e attraente che è stato per tanti anni. I settori a cui puntare restano quelli dell’innovazione, della creatività e delle nuove tecnologie che, anche grazie alle tante start-up, possono aiutare a rilanciare il tessuto economico e imprenditoriale del nostro territorio”.