venerdì 22 settembre 2017 01:14:33
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“Io juventino cantavo il coro ‘Roma m…'” Bufera su Esposito, Sel chiede dimissioni

2 settembre 2015 Senza categoria

“A chi devo chiedere scusa? Non mi posso scusare per una cosa fatta trent’anni fa”. Commenta così il senatore Pd e assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Stefano Esposito, interpellato da Omniroma, le polemiche suscitate dal suo intervento di ieri alla trasmissione “La Zanzara” di Radio24. Intervistato dai conduttori, Esposito aveva confessato di aver cantato molte volte il coro “Roma m…”. “Mi hanno chiesto di cantare quello che facevo quando avevo sedici anni, trent’anni fa, quando tutti questi moralisti cosa facevano? Avrei dovuto negare? Quello che ho fatto nella mia gioventù non lo posso nascondere né me ne vergogno”, spiega. “Con tutti i problemi di Roma guarda un po’ se devo stare a correre dietro a Storace o ad Alemanno”, aggiunge, precisando: “Fosse una cosa fatta il giorno di Roma-Juve, andando allo stadio a urlare ‘Roma m…’, potrei capire. Ma non vado più in curva da trent’anni. Abbiate pazienza se ho un passato. Se poi dovesse urtare qualcuno mi dispiace, ma è il mio passato”. E sulle dimissioni chieste da Sel, replica: “Non perdo neanche tempo a rispondere”. In mattinata “zuffa” via Twitter tra Esposito ed ex assessore alla Mobilità della giunta Alemanno, Antonello Aurigemma. “Ma oltre il Sindaco ‘SottoMarino’ Roma merita anche questo! – ha così twittato Aurigemma – Ridate la matita ai romani”. Immediata la risposta del senatore Pd: “Pensa ai guai che avete fatto in 5 anni, la matita nel 2018”. E via al botta e risposta affidato al social. “Scaricabarile non serve ai romani. Pronti a discutere e confrontarci per bene Roma. Comunque sempre e solo FORZA MAGICA ROMA”, scrive Aurigemma. “Per il confronto la mia porta è sempre spalancata”, twitta Esposito. Nella discussione, in ultimo, è entrato anche Francesco Storace che suggerisce: “Antone’, nun te fa frega’ da sto imbroglione del nord”. “No no imbroglione sono i tuoi amici camerati”, è la replica di Esposito.
“Dimissioni”, la richiesta di Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio: “Siamo sbalorditi dalle rivelazioni del neo assessore ai Trasporti Esposito in merito al suo passato da ultrà della Juve e del tifo contro la Roma. La Giunta capitolina è composta da troppe persone distanti da Roma. E ora scopriamo anche da chi odia Roma e la sua squadra. È evidente che le uscite dell’assessore Esposito sono incompatibili con il suo ruolo e ne chiediamo quindi le dimissioni. Roma merita di più. Caro Ignazio e caro Renzi ma in mano a chi c’avete messo?”. Mentre il capogruppo Pd in Campidoglio, Fabrizio Panecaldo ironizza: “Caro @stefanoesposito…nun me fa’ diventa’ romanista… che so’ laziale… E comunque storicamente #juvemerda!”.
“Il senatore #Esposito confessa di aver insultato la #ASRoma da ultrà. #Marino l’ha scelto per perseguire la stessa finalità da assessore”. Lo scrive, riferisce una nota, sul suo profilo twitter Gianni Alemanno. “Chieda scusa ai romani e romanisti offesi da queste dichiarazioni e valuti seriamente se dall’alto del suo doppio incarico in Parlamento e al Comune, non sia il caso di tornare a fare esclusivamente il senatore. Roma non lo rimpiangerebbe”, dichiara invece in una nota Dario Rossin, vice capogruppo Forza Italia in Campidoglio.
(2 settembre 2015)