venerdì 23 febbraio 2018 07:50:19
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Nuova vita per la galleria Giovanni XXIII
Un anno di lavori e 4 mln di spesa

2 gennaio 2018 Cronaca

A 13 anni dall’inaugurazione, il 22 dicembre 2004 quando era sindaco Walter Veltroni, la Galleria Giovanni XXIII, il passante a Nordovest che unisce le zone di Vigna Clara e Foro Italico con Monte Mario e Pineta Sacchetti, sarà rimesso completamente a nuovo. La giunta capitolina guidata da Virginia Raggi, infatti, ha messo a bando i lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura, che riguarderanno il rifacimento del manto stradale, la segnaletica orizzontale e verticale e il rivestimento del tunnel. L’intervento costerà circa 4 milioni di euro, e sarà finanziato attraverso l’alienazione di quote delle aziende partecipate di Roma capitale prevista nel piano degli investimenti 2017-2019. Quello sulla galleria, che nel tempo ha fatto più volte registrare problemi di allagamenti, distacchi dei pannelli di rivestimento e del manto stradale, che hanno provocato anche numerosi incidenti stradali, è un intervento complesso, la cui durata è stimata in 365 giorni lavorativi, dunque oltre un anno.
I lavori riguarderanno, dopo le opere per l’allestimento del cantiere: eliminazione del manto di usura della piattaforma stradale in galleria; eliminazione del manto di usura e bynder della piattaforma stradale delle rampe di immissione/uscita; rifacimento del manto di usura della piattaforma stradale in galleria; rifacimento del manto stradale di usura e di bynder della piattaforma stradale delle rampe di immissione/uscita; pulizia pannelli di rivestimento laterali; sostituzione pannelli di rivestimento laterali danneggiati; rifacimento di segnaletica orizzontale e verticale; riposizionamento in quota dei chiusini dei pozzetti di impianti presenti sulla
carreggiata stradale; canalizzazione delle acque di percolazione dalle pareti della galleria; pulizia delle canalette di scolo delle acque; installazione attenuatori d’urto in corrispondenza delle uscite dalla galleria; pulizia e smantellamento del cantiere.