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Folla ai funerali di Elisa Scarascia
Il papà: “Erasmus resta fondamentale”

24 marzo 2016 Cronaca

La chiesa gremita, con decine e decine ad assistere alla messa in piedi, da familiari, amici, compagni di università, conoscenti. I fiori, quelli bianchi sul feretro, e anche quelli realizzati con i palloncini, posti davanti all’altare. La fila silenziosa e commossa di chi è arrivato per portare le sue condoglianze alla famiglia e dare l’ultimo saluto a una ragazza strappata troppo presto alla vita. Sono iniziati, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo del quartiere Olgiata, i funerali di Elisa Scarascia Mugnozza, la studentessa romana 25enne morta nell’incidente stradale a Tarragona, in Spagna, di domenica scorsa, che ha causato altre 12 vittime, 6 delle quali italiane. La ragazza, proveniente da una famiglia di accademici, e studentessa della Sapienza di Roma, iscritta alla facoltà di Medicina e Psicologia del Sant’Andrea, si era trasferita con il progetto Erasmus per studiare a Barcellona. E a salutare i suoi cari è arrivato anche il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio, oltre, tra gli altri, all’europarlamentare Silvia Costa, presidente della commissione europea Cultura.

“Vogliamo stringerci attorno a Elisa e alla sua famiglia”. Così il parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo del quartiere Olgiata, nella sua omelia durante i funerali di Elisa Scarascia Mugnozza, la studentessa romana 25enne morta nell’incidente stradale a Tarragona, in Spagna, di domenica scorsa, in cui hanno perso la vita altre 12 persone.
“Qui accanto a te ci sentiamo assetati di tante risposte ma ancor di più abbiamo bisogno di sentire che siamo amati e possiamo amare – ha aggiunto – Sai Elisa, il Papa ha pregato per voi. Ci piace questo Papa che ci parla della misericordia di Gesù, di un Dio che è pronto ad accoglierci, ma oggi abbiamo un imbarazzo di fronte a quel Dio. Vorremmo chiedergli perché è successo questo, perché proprio te?”.
E più avanti ha detto ancora: “Cara Elisa, vorremmo sentire la tua parola, e credere che sei in posizione privilegiata per dirci qualcosa di vero”.
“Siamo qui per non fermarci e non mollare proprio ora – ha affermato il parroco – Il Signore Gesù ci invita a camminare dietro di lui e ad accettare la realtà”. E ha poi sottolineato: “Vogliamo vivere il presente, vogliamo fare una promessa davanti a te: impiegarlo e spenderlo solo per amare”.

Per Giuseppe Scarascia Mugnozza, docente universitario e padre di Elisa, la studentessa romana 25enne scomparsa in un incidente stradale in Spagna domenica scorsa insieme ad altri giovani studentesse Erasmus “sembra ironico che questo sia successo proprio a me, docente, che con i miei colleghi, abbiamo mandato tanti studenti in Erasmus in questi 20 anni. Nonostante ciò, credo che questo programma europeo sia fondamentale per la formazione di tanti giovani, e se l’Europa nascerà veramente sarà grazie a loro. Questo programma deve andare avanti e rafforzarsi”. “Noi dell’università dobbiamo essere più attenti, seguirli di più e non lasciare che certe imprudenze vengano commesse e ci portino via queste vite giovani e bellissime – ha aggiunto – Sarebbe bello che quanto successo servisse a rafforzare l’idea dell’Europa”.