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INCIDENTE METRO, MACCHINISTA CONDANNATO A 5 ANNI DI CARCERE

27 gennaio 2016 Cronaca

Cinque anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici. E' la condanna inflitta ad Angelo Tomei, macchinista del treno della metropolitana che nell'ottobre del 2006 andò a tamponare un altro convoglio fermo in sosta alla stazione di Vittorio Emanuele. Assolti invece per non aver commesso il fatto gli altri tre imputati, Gennaro Antonio Maranzano, Roberto Gasbarra ed Ernesto De Santis, dirigenti della Metropolitana. Le accuse mosse dalla procura agli imputati sono quelle di omicidio colposo, disastro ferroviario colposo e lesioni gravissime. Nell'incidente rimasero ferite 452 persone e una donna perse la vita. Con la sua requisitoria, il pm Elisabetta Ceniccola, aveva chiesto che tutti gli imputati venissero condannati a tre anni e mezzo di reclusione. Stando alla procura, gli imputati, a seconda delle posizioni, avrebbero omesso di disporre il sistema di bloccaggio automatico dei freni allo scopo di rendere possibile un maggior numero di corse. In particolare, Tomei “disattivando, in carenza di presupposti, il sistema di sicurezza continuo Atp, in maniera tale da poter superare il limite di velocità di 15 chilometri orari” e quindi “portando il convoglio a una velocità di 52 chilometri orari, accorgendosi con ritardo dell'ostacolo, pur frenando andava a collidere con il treno fermo alla stazione Vittorio Emanuele”.