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IMPRESE, REGIONE PRESENTA FONDO FUTURO: 35MLN PER NUOVI PROGETTI

9 giugno 2016 Politica

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il vicepresidente Massimiliano Smeriglio, hanno presentato ‘Fondo Futuro’, il fondo regionale per il microcredito e la microfinanza: un intervento che erogherà finanziamenti a tasso agevolato a coloro che hanno un’idea imprenditoriale ma ha difficoltà di accesso a crediti bancari.
Lo stanziamento della Regione ammonta a 35 milioni di euro, provenienti dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013, attraverso i quali si stima l’avvio di circa 3.500 inerenti a nuove imprese o alla realizzazione di nuovi progetti promossi da imprese esistenti. Il fondo sarà accessibile fino al 14 ottobre 2016 e ha l’obiettivo di sostenere imprese esistenti, nuovi progetti e nuove esperienze imprenditoriali affinché possano affermarsi sul mercato.
"Fondo Futuro è una rivoluzione, perché permette l’accesso al credito a un tasso dell’1% a tutte quelle piccole e nuove imprese che per il sistema attuale non sono bancabili, che non potrebbero mai ottenere un accesso al credito per avviare o sostenere un’impresa – ha detto il governatore del Lazio – Il fondo non richiede né garanzie personali, né garanzie particolari: si tratta di fondi europei che stavano tornando a Bruxelles e che abbiamo rimodulato per aiutare chi vuole fare impresa in questa regione, forte della propria voglia di produrre, scommettere, creare nuove aziende, locali o attività e che finora non aveva opportunità di poterlo fare, perché il sistema di credito tradizionale non glielo consentiva. Si rivolge a chi va in banca e si trova nella situazione in cui gli si richiedono garanzie, che se avesse, non si rivolgerebbe a una banca. Ci auguriamo di essere vicini alle persone e di portare nel mondo produttivo una nuova leva di imprese".
Nello specifico il programma è rivolto a microimprese (in forma di società cooperative, società di persone e ditte individuali, costituite e già operanti, ovvero in fase di avvio di impresa che abbiano o intendano aprire sede operativa nella regione Lazio) e a soggetti titolari di Partita Iva, anche non iscritti ad albi professionali, con domicilio fiscale nella regione Lazio.
I fondi verranno assegnati secondo le seguenti priorità:
– Per i giovani sono previsti 3 milioni per i soggetti che abbiano età inferiore ai 35 anni non compiuti e 5 milioni per i soggetti che abbiano partecipato alle iniziative regionali “Torno subito”, “In studio” e “Coworking”.
– Per chi affronta un disagio economico sono programmati 5 milioni per i soggetti che abbiano reddito Isee non superiore a 21.265,87 euro (seconda fascia Isee come deliberato dall’Inps); 5 milioni per i lavoratori svantaggiati, come definiti dall’articolo 2 del Regolamento UE 651/2014 e 2 milioni per i soggetti che abbiano età superiore a 50 anni.
I restanti 15 milioni saranno destinati, infine a tutti gli altri target.
I progetti valutati idonei potranno beneficiare di prestiti di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro, da restituire al tasso di interesse dell’1%, con una durata da definire caso per caso e comunque non oltre gli 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento. Saranno ammissibili le spese relative al progetto presentato, che andrà realizzato entro 12 mesi dall’ottenimento del prestito, tra cui spese di costituzione, spese di funzionamento, investimenti, costo del personale.
Alla presentazione del progetto, presso la Casa del Jazz, erano presenti anche i consiglieri Michele Baldi, Marta Bonafoni, Cristiana Avenali, Roberto Fichera, presidente della commissione lavoro della Regione Lazio, il presidente della Cna di Roma Lorenzo Tagliavanti.
Alcuni esempi di finanziamento:
Per un fondo da 25.000, ripartito in 7 anni con un tasso d’interesse all’1% la rata mensile ammonta a 308 euro, alle stesse condizioni un fondo di 10.000 euro, ripartito in 4 anni, da accesso a rate da 212 euro mensili.
Tutte le informazioni sono disponibili presso le sedi Porta Futuro Rete Università (Città Universitaria, Tor Vergata, Roma Tre, Tuscia Viterbo, Rieti, Cassino, Latina) e contattando i soggetti erogatori accreditati.