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GROTTE SANTO STEFANO, MALTRATTA MOGLIE E INCENDIA A CASA: ARRESTATO

9 novembre 2017 Cronaca

I Carabinieri della Stazione di Grotte Santo Stefano, all’esito di mirate indagini, nel pomeriggio di ieri hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Viterbo nei confronti di un cittadino egiziano che si è reso responsabile di maltrattamenti in famiglia continuati e incendio doloso. Tutto è successo nella mattinata del 31 ottobre. L’uomo, infatti, presumendo di essere stato tradito dalla moglie, di origini italiane, in preda all’ira aveva imbrattato tutti i muri del suo appartamento in via Morgantini, con frasi ingiuriose e, dopo aver ritrovato il vestito da sposa della moglie, lo aveva poggiato sul letto e gli aveva dato fuoco. Le fiamme si sono propagate e in breve tempo avevano invaso le stanze dell’appartamento e, se non fosse stato per il tempestivo intervento di carabinieri e vigili del fuoco, allertati da un vicino che aveva udito un forte botto, avrebbero invaso tutto il palazzo, mettendo in pericolo almeno altre 4 famiglie lì residenti. Tuttavia, all’arrivo dei militari dell’Arma l’uomo si era già dato alla fuga, scappando a bordo dell’auto della moglie in direzione di Roma, dove la donna si era rifugiata qualche giorno prima, chiedendo ospitalità alla nipote, all’esito dell’ennesima violenta lite. A quel punto, sono state immediatamente diramate le ricerche interessando anche la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Roma. Proprio a Roma i Carabinieri della Stazione di Roma Ottavia hanno intercettato l’uomo a pochi passi dall’abitazione della donna. Quest’ultimo, nel vedere i militari, ha tentato dapprima di dar fuoco all’autovettura e, successivamente, di ferirsi con una lametta per poi venire bloccato dal personale intervenuto e tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Le immediate indagini svolte dai carabinieri della Stazione di Grotte Santo Stefano, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, nella persona del Sostituto Procuratore Dottoressa Chiara Capezzuto, hanno consentito di appurare le responsabilità dell’uomo e, in particolare, dei ripetuti maltrattamenti, insulti e minacce nei confronti della propria moglie, risalenti già ai primi giorni di matrimonio, e dell’incendio avvenuto il 31 ottobre 2017.